Generazioni

Star Trek: Generations

USA 1994
Nel XXIV secolo circolano tra i pianeti poderose astronavi: la più celebre è la "Enterprise", gloriosa nave vanto della flotta, sulla quale viaggia l'ex capitano James T. Kirk, ora in pensione. La nave capta una richiesta di aiuto da parte di alcune navi mercantili in difficoltà, ma accade un imprevisto e Kirk scompare senza lasciare traccia, nel tentativo di salvare l'equipaggio. Settantotto anni dopo troviamo una nuova "Enterprise", la quarta nave che può fregiarsi del glorioso nome, guidata dal capitano Jean-Luc Picard. Picard ha con sé come vice William Riker, il tenente Data, un androide con un chip innestato nella calotta cranica, il tenente Geordi La Forge, che vede attraverso un visore speciale ed il tenente Worf, un "Klingon". A bordo vi è anche il perfido e spietato dottor Soran, uno scienziato alieno, il quale in altri tempi ha perduto moglie e figli sul suo pianeta (distrutto) e che ora aspira a trasferirsi su "Nexus", paradiso di benessere e felicità tra le galassie. Fra le astronavi in navigazione vi è anche quella di due sorelle aliene - Klingon esse pure (Lursa e B'Etor) - che ad un certo momento accettano a boro Soran. Tutti hanno uno stupefacente denominatore comune: la dimensione temporale non esiste ed essi vanno e vengono nei secoli, vivendo quella del momento; ma anche retrocedendo in quella già vissuta. Per Picard il problema urgente è quello di controllare il dottore e, comunque, evitare una "stringa di energia", una minaccia permanente che turba gli spazi galattici come una improvvisa marea, tanto più che, avvelenandosi della occasione Soran ha deciso di far esplodere una stella del "Sistema Meridiano". Mentre l'"Enterprise" plana per un gravissimo guasto su di un astro, Picard si ritrova a terra con quella che dovrebbe essere la sua famiglia e ritrova lo scomparso comandante Kirk nella sua casa di campagna, dove un tempo viveva la moglie ed il superstite è ora soltanto il fido cane-lupo. Ambedue credono di essere su "Nexus", dove tutto dovrebbe essere sinonimo di pace. Ma qui c'è Soran: questi si è costruito in una zona montagnosa e rocciosa un suo missile personale e vuole eliminare tutti. Nella lotta con questi Kirk muore mentre Picard riesce a far esplodere l'ordigno e con esso lo scienziato. L'"Enterprise" è ormai da considerarsi irrecuperabile. Ma il suo mito non può, ne deve, morire: grazie ai prodigiosi progressi della tecnologia, una nuova astronave battente quel nome viaggia sempre fra le galassie, per mantenere stretti i rapporti esistenti tra i cittadini della Federazione interplanetaria.
SCHEDA FILM

Regia: David Carson

Attori: Patrick Stewart - Capitano Jean-Luc Picard, Jonathan Frakes - Comandante William Riker, Brent Spiner - Tenente Data, LeVar Burton - Tenente Geordi La Forge, Michael Dorn - Tenente Worf, Gates McFadden - Dott.ssa Beverly Crusher, Marina Sirtis - Comandante Deanna Troi, Malcolm McDowell - Dottor Tolian Soran, James Doohan - Capitano Montgomery 'Scotty' Scott, Walter Koenig - Comandante Pavel Checkov, William Shatner - James T. Kirk, Alan Ruck - Capitano John Harriman, Jacqueline Kim - Demora Sulu, Gwynyth Walsh - B'Etor, Whoopi Goldberg - Guinan (non accreditata, Barbara March - Lursa

Soggetto: Gene Roddenberry - serie Tv, Rick Berman, Ronald D. Moore, Brannon Braga

Sceneggiatura: Ronald D. Moore, Brannon Braga

Fotografia: John A. Alonzo

Musiche: Dennis McCarthy

Montaggio: Peter E. Berger

Scenografia: Herman F. Zimmerman

Arredamento: John M. Dwyer

Costumi: Robert Blackman

Effetti: Terry D. Frazee, John Grower, John Knoll, Ronald B. Moore

Altri titoli:

Star Trek: generazioni

Durata: 117

Colore: C

Genere: AVVENTURA AZIONE FANTASCIENZA

Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM, SCOPE - DE LUXE

Tratto da: serie tv "Star Trek" ideata da Gene Roddenberry

Produzione: RICK BERMAN PER PARAMOUNT PICTURES

Distribuzione: UIP (1995)

NOTE
- REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1995.
CRITICA
"In 'Generazioni' diretto dall'esordiente David Carson, le tutine hanno un nuovo look démodé, sono assenti il dottor Spok e il dottor McCoy (hanno rifiutato: troppo umilianti i loro ruoli) ma non mancano all'appello Chekov e Scotty (con abbondar di lifting), compare - quel tanto che basta per giustificare il super-compenso Whoopy Goldberg, si esibisce simpaticamente l'androide Data che vuole provare emozioni umane come 'Terminator' e i replicanti di 'Blade Runner'. Per il resto il film, gonfiato d'effetti speciali, percorso dall'usuale senso di morte declamato con humour, tiene bene l'ideologia epica che deluderà, forse, i treky tradizionalisti ma non di certo i creatori di merchandising, soddisfattissimi dall'esito trionfale ottenuto in Usa." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 18 Marzo 1995)

"La meta è quella di sempre, far vincere il Bene e combattere il Male rappresentato questa volta da uno scienziato pazzo capace di alterare l'ordine cronologico con grande sconquasso nei vari mondi. In più, novità assoluta, c'è un oggetto misterioso, definito Nexus in cui, se inghiottiti, si rischia di uscire dal tempo, anche da quello su cui il cattivo opera le sue mutazioni. Capire la logica di tutto questo, come nei precedenti 'Star Trek' non è facile, il regista, però, che è l'esordiente David Carson, di origini britanniche, ha lasciato da parte qualsiasi tentativo di approfondire o di chiarire i vari significati dell'intreccio e si è soprattutto impegnato a far spettacolo, fedelmente in linea con le emozioni suscitate a suo tempo dalla serie: guerre stellari, perciò, scontri arroventati, contrasti tutti gridati e minacciosi, puntualmente serviti da un profluvio di effetti speciali sempre in linea con il cinema di fantascienza ma spinti questa volta al diapason dei risultati emotivi e, spesso, anche fracassoni." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 23 Marzo 1995)

"E' dal quinto episodio della serie cinematografica che la scritta 'Star Trek' non compare più nei titoli dei film. Il sesto si chiamava infatti 'Rotta verso l'ignoto' (1991), mentre questo settimo porta l'enigmatico titolo 'Generazioni'. Che la parolina magica non funzioni più? (...) Certo, gli anni sono passati per tutti: anche per i componenti dell'intrepido equipaggio dell'Enterprise. Alcuni se ne sono andati nel rimpianto generale (il dottor Spok), altri sono vistosamente invecchiati, come Kirk, Scott e Checov . A saldare le varie 'generazioni' di Star Trek pensa ora il film dell'inglese David Carson: non bello, anzi piuttosto ridicolo, ma come sempre caro ai cultori del genere." (Michele Anselmi, 'L'Unità', 22 Marzo 1995)