Titane, anzi, Titanic

Non si uccidono così anche i festival, per di più mediocri? L'iceberg di Spike Lee e altri imbarazzi: sul palmares di Cannes 74
Titane, anzi, Titanic
Spike Lee - Foto Karen Di Paola

Sbagliato nei tempi e nei modi, ma ancor più nella sostanza. Il presidente di giuria Spike Lee, vai a sapere se incresciosamente o da finto tonto, ha iniziato la cerimonia di chiusura rivelando anzitempo la Palma d’Oro, a Titane di Julia Ducournau.

L’imbarazzo è stato generale, ma c’è di peggio: la scelta.

Ventotto anni dopo Lezioni di piano di Jane Campion, la Palma va a una regista: forse è solo da leggere così. Perché Titane, una sorta di Crash dei poveri (di immagini e immaginazione), da solo, ovvero in quanto film e basta, non ce l’avrebbe mai fatta: al di là degli entusiasti di professione o dei crociati del genere (quelli che prescindono dal valore intrinseco), Titane è poca roba (1,6 per i critici interpellati da Screen, per dire, Drive My Car era a 3,5), nella migliore delle ipotesi l’abbiamo già visto e fatto meglio, l’unica “novità” sta nel genere dietro e davanti (Agathe Rousselle) macchina da presa. Contenti loro, ciò, voi: basta una sola sequenza del “modello” Crash di David Cronenberg a rottamarlo.

Ma è solo la punta dell’iceberg che ha affondato il Titanic (ah, ah), ovvero un concorso già di suo mediocre: Spike Lee e accoliti hanno fatto sfaceli.

Ne commentiamo solo due: Drive My Car del giapponese Ryusuke Hamaguchi, di gran lunga il migliore, deve accontentarsi dell’alloro per la sceneggiatura, tratta da Murakami; gli ex aequo sono ben due, per il Grand Prix e per il premio della giuria.

Non si uccidono così anche i festival?

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3 Commenti on "Titane, anzi, Titanic"

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Maria
Ospite

Parole sante.
I festival sono seppelliti da un bel po’. Locarno ha inaugurato con “Magari” della Elkan.
Fa ricordare il Leone d’oro a Rosi per “Sacro Gra” conferito da Bertolucci.
non un’inquadratura con i personaggi di quinta a vedere la loro appartenenza a quel luogo. Una tristezza profonda da cui non mi sono ancora ripresa.

Francesco
Ospite

Titane era il film peggiore del concorso. Come si può passare da essere il peggiore a diventare il migliore? Misteri di un giuria evidentemente soggiogata dal presidente… Scandaloso ignorare Audiard, Moretti e Verhoeven…

Sergio Stocco
Ospite

Il vostro articolo non lo capisco. Mi mancano pezzi.
Non tutti siamo critici di cinema…
Lo faccia leggere a uno strano al tema… riuscirà a migliorarlo e ad ampliare il pubblico.

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