Tarantino e Tim Burton alla Festa di Roma

Il direttore Antonio Monda annuncia le prime anticipazioni della XVI edizione della kermesse capitolina: ai due registi americani il Premio alla Carriera, prevista la scrittrice Zadie Smith e retrospettiva su Arthur Penn
Tarantino e Tim Burton alla Festa di Roma
Quentin Tarantino - Foto Karen Di Paola

Il Direttore Artistico Antonio Monda, d’intesa con Laura Delli Colli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma, e Francesca Via, Direttore Generale, ha annunciato oggi alcune anticipazioni della sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 14 al 24 ottobre 2021 all’Auditorium Parco della Musica, coinvolgendo come ogni anno numerosi altri luoghi della Capitale. Il programma completo sarà annunciato nel corso di una conferenza stampa che si terrà mercoledì 6 ottobre.

Nel suo lavoro, Antonio Monda è affiancato da un Comitato di Selezione composto da Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Francesco Zippel e Valerio Carocci. Dal 2019, la Festa del Cinema di Roma è ufficialmente riconosciuta come Festival Internazionale non Competitivo dalla FIAPF (Fédération Internationale des Associations de Producteurs de Films).

“In questi mesi abbiamo lavorato moltissimo, nonostante le difficoltà che conosciamo. Mi piace ricordare poi che il cuore della Festa oltre all’Auditorium continua ad essere la città, il MAXXI, la Casa del Cinema, Rebibbia. Non facciamo la tensostruttura neanche quest’anno, ma andremo nelle varie sale della città”, dichiara il Presidente Laura Delli Colli.

 

INCONTRI RAVVICINATI

Ampio spazio sarà dedicato, come negli scorsi anni, agli Incontri Ravvicinati con registi, autori, attori e personalità del mondo dell’arte e della cultura. Fra i primi nomi annunciati:

Tim Burton | Premio alla Carriera

La Festa del Cinema celebrerà Tim Burton assegnandogli il Premio alla Carriera. In quell’occasione, il regista, sceneggiatore, produttore e animatore statunitense sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato con il pubblico durante il quale ripercorrerà le tappe principali del suo percorso artistico: sin dalla seconda metà degli anni ottanta, il cineasta è stato considerato uno degli autori più originali del panorama statunitense, in grado di portare sul grande schermo un universo visivo immediatamente riconoscibile. Da Batman a Edward mani di forbice, da Ed Wood a La sposa cadavere, da Big Fish Sweeney Todd, da Frankenweenie a Dumbo, Burton immerge lo spettatore in un mondo fatto di atmosfere cupe, a tratti gotiche, popolato di figure stravaganti e solitarie, spesso condannate a vivere in una sorta di irrecuperabile anormalità.

Dichiara Tim Burton: “È davvero speciale per me ricevere questo riconoscimento dalla Festa del Cinema di Roma. Federico Fellini, Mario Bava e Dario Argento sono stati importanti fonti di ispirazione nella mia vita. Ritirare questo premio a Roma, un luogo che amo, una città che ti fa sentire protagonista del tuo stesso film, è per me molto emozionante”. 

Tim Burton

Quentin Tarantino | Premio alla Carriera

Regista e sceneggiatore di culto, Quentin Tarantino ha saputo rivoluzionare il cinema di genere intervenendo, con modalità del tutto inedite e sicuramente innovative, sull’intreccio della storia, sconvolgendo sistematicamente la tradizionale linearità del racconto. Il successo arriva sin dal suo esordio con Le iene, prosegue con Jackie BrownKill Bill vol. 1Kill Bill vol. 2Bastardi senza gloria e arriva fino al suo ultimo lavoro, C’era una volta a… Hollywood. Le sceneggiature originali di Pulp Fiction e Django Unchained gli sono valse due Oscar®. La Festa del Cinema celebrerà il genio di Quentin Tarantino con il Premio alla Carriera e con un Incontro Ravvicinato che lo vedrà dialogare con il pubblico della Festa.

Dichiara Quentin Tarantino: “C’è stato un momento della mia vita in cui guardavo qualsiasi film italiano. E ho dedicato gli anni migliori della mia carriera a realizzare la mia versione di questi film. Per questi motivi ricevere il Premio alla Carriera alla Festa del Cinema di Roma è fantastico (in italiano nel testo inglese, ndr)!”

Quentin Tarantino – Foto Karen Di Paola

Zadie Smith

La scrittrice londinese, una delle voci più potenti e acute della sua generazione, ripercorrerà con il pubblico della Festa la sua carriera ormai ventennale: il suo primo romanzo, “Denti bianchi” (Mondadori), viene infatti pubblicato nel 2000 e diviene immediatamente un caso letterario mondiale. Negli anni successivi, Zadie Smith firma “L’uomo autografo”, “Della bellezza”, “NW” e “Swing Time”, attraverso i quali affronta con grande ironia e profondità tematiche di stretta attualità, facendo emergere gli aspetti più dolorosi del reale. Dal 2010 insegna alla New York University e collabora stabilmente con il “New York Times” e il “New Yorker”.

RETROSPETTIVA

La retrospettiva della sedicesima edizione della Festa, a cura di Mario Sesti, sarà dedicata ad Arthur Penn, uno degli autori più amati e rappresentativi della storia del cinema. Nel corso dei decenni, il regista e produttore statunitense ha saputo portare sul grande schermo, in televisione e al teatro le contraddizioni della società contemporanea, dosando la capacità e il piacere di raccontare storie alla responsabilità sociale e politica dell’artista.

I FILM DELLA NOSTRA VITA: GUILTY PLEASURES

Come ogni anno, il Direttore Artistico Antonio Monda, i membri del Comitato di Selezione e il Responsabile Retrospettive condivideranno con il pubblico una breve rassegna di opere che hanno segnato la loro passione per il cinema: dopo il western, il musical, il noir, la screwball comedy e la fantascienza, nel 2021 la selezione avverrà fra i guilty pleasures, vale a dire quei prodotti cinematografici “leggeri” o non del tutto riusciti ma ritenuti, allo stesso tempo, assolutamente irresistibili.

PRIMA DEL FILM: I DUELLI

Come già avvenuto nelle precedenti edizioni, prima di ogni proiezione della prossima Festa gli spettatori potranno assistere a brevi sequenze di celebri film: le clip saranno quest’anno dedicate ai più famosi duelli della storia del cinema in un viaggio attraverso i generi, dal western alla fantascienza, dalla commedia ai film in costume, dal musical all’action movie.

LA FESTA DEL CINEMA IN CITTÀ

L’Auditorium Parco della Musica è il fulcro della Festa del Cinema dal 2006 con il red carpet e le sale di proiezione. Come ogni anno, la Festa coinvolgerà numerosi altri luoghi e realtà culturali della Capitale: fra questi, il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la Casa del Cinema, Rebibbia, il circuito delle Librerie Indipendenti, le sale cinematografiche in città.

Per quanto riguarda la struttura organizzativa, Francesca Via spiega che ci si è mossi “su un budget a metà strada tra quello del 2019 e quello del 2020, circa 5,5-5,6 milioni di euro, con la speranza che gli ospiti internazionali siano di più rispetto all’anno scorso. Quest’anno reintrodurremo il villaggio, anche grazie alla risposta che stiamo avendo dagli sponsor. Ci sarà di nuovo l’area food per tutti gli accreditati, abbiamo cambiato il sistema di biglietteria, adotteremo lo stesso di Venezia (Boxol), che funziona molto bene anche per il tracciamento delle presenze in sala”.

“La Festa, per definizione, vuole l’assembramento: ma dovremo aspettare almeno settembre per capire, tutti noi lavoriamo ovviamente con la speranza di fare una Festa totalmente in presenza – dice Antonio Monda – che sul fronte anticipazioni annuncia anche che ci sarà The Pursuit of Love, film diretto dall’attrice Emily Mortimer”.

Per quanto riguarda la presenza del cinema italiano, “la linea è sempre e soltanto quella della qualità, anche e soprattutto per il cinema italiano, perché è l’unico modo per salvaguardarlo. Ci saranno due-tre film in selezione, altri in altre sezioni, come sempre”, dichiara ancora Monda, che ritiene non particolarmente incidente lo spostamento di Cannes, da maggio a luglio, anche se naturalmente “ci troviamo in una strana situazione, ci sono un mare di film, molti andranno a Cannes, altri a Venezia, festival che vengono prima di noi e quindi ovviamente noi dobbiamo ragionare anche in questo senso. Ma siamo tranquilli, perché da un lato c’è l’importanza di aver comunque fatto una Festa di qualità l’anno scorso, dall’altro la credibilità che ci siamo costruiti negli anni”.

Sul fronte del glamour, “il red carpet ci sarà, certo, come c’era lo scorso anno ma non era possibile che la gente si assiepasse lì intorno. Se vi dicessi oggi che a ottobre ci sarà il pubblico assembrato lì intorno mi arrestano, in questo momento. Noi ad ora questo non lo sappiamo”, conclude Monda.

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