Svelata Venezia 75

Ecco la line up della Mostra 2018. Per l’Italia Martone, Minervini e Guadagnino, per gli States – oltre a Chazelle – Schnabel e i fratelli Coen. Poi Greengrass, Assayas, Lanthimos, Audiard, Leigh, Reygadas e Tsukamoto
Svelata Venezia 75
The Sisters Brothers di Jacques Audiard

Sarà, ancora una volta (e sulla carta mai così tanto), una Venezia di altissimo livello. Presentato questa mattina dal direttore Alberto Barbera il programma della 75ma Mostra Internazionale, che inaugura il 29 agosto con il già annunciato First Man di Damien Chazelle, di ritorno al Lido (e ancora una volta in apertura) solamente due anni dopo l’acclamato La La Land.

A competere per il Leone d’Oro altri 20 titoli, tre dei quali diretti dai nostri Mario Martone, Luca Guadagnino e Roberto Minervini: Capri – Revolution, Suspiria e What You Gonna Do When the World’s On Fire.

Capri – Revolution

Gli Stati Uniti sono presenti con Vox Lux di Brady Corbet (nel cast Natalie Portman e Jude Law), At Eternity’s Gate di Julian Schnabel (con Willem Dafoe nei panni di Van Gogh), The Ballad of Buster Scruggs dei fratelli Joel e Ethan Coen, The Mountain di Rick Alverson.

The Ballad of Buster Scruggs

 

Mentre il Messico porta due pezzi da novanta come Alfonso Cuaron, con Roma, e Carlos Reygadas con Nuestro tiempo.

Roma di Alfonso Cuaron

I francesi sono Jacques Audiard con The Sisters Brothers, western ambientato nell’Oregon di metà XIX secolo, con Jake Gyllenhaal, Joaquin Phoenix e John C, Reilly, poi Olivier Assayas con Doubles vies (interpretato da Guillaume Canet e Juliette Binoche) e David Oelhoffen con Frères Ennemis (con Matthias Schoenaerts e Reda Kateb), mentre la Gran Bretagna porta 22 July di Paul Greengrass (sull’attacco terroristico del 2011 dove morirono 77 persone), Peterloo di Mike Leigh (storia dell’omonimo massacro del 1819, in cui le forze dell’ordine attaccarono un comizio pacifico a Manchester).

Peterloo

Torna a Venezia sette anni dopo Alps il greco Yorgos Lanthimos con The Favourite (già annunciato come film d’apertura al New York Film Festival, ma al Lido sarà in anteprima mondiale), ambientato nell’Inghilterra d’inizio XVIII secolo, interpretato da Olivia Colman, Rachel Weisz e Emma Stone, mentre sarà la prima volta al Festival del regista premio Oscar Florian Henckel von Donnersmarck (Le vite degli altri), che porta in gara Werk ohne autor (Work Without Author).

Habitué della Mostra è invece il nipponico Shinya Tsukamoto, che torna in Concorso quattro anni dopo Nobi, stavolta con Zan (Killing).

Grande curiosità poi per l’opera seconda dell’ungherese László Nemes, già premiato a Cannes e vincitore dell’Oscar con Il figlio di Saul, selezionato al Lido con Sunset, dramma in costume ambientato a Budapest prima della Grande Guerra.

Dall’Argentina arriva il legal thriller Acusada di Gonzalo Tobal, mentre l’unica regista donna in concorso è l’australiana Jennifer Kent (già autrice dell’horror Babadook) con The Nightingale.

Farà parlare di sé, sicuramente, il film scelto per aprire la sezione Orizzonti, l’opera prima di Alessio Cremonini, Sulla mia pelle, incentrato sulla vicenda Stefano Cucchi e interpretato da Alessandro Borghi e Jasmine Trinca.

 

Altri sette film d’esordio presenti nella sezione, compresi gli altri due italiani La profezia dell’armadillo di Emanuele Scaringi (tratto dall’omonima graphic novel di Zerocalcare) e Un giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio, con Anna Foglietta.

Ricchissimo anche il Fuori Concorso, dove trovano spazio gli italiani Una storia senza nome di Roberto Andò e Les Estivants di Valeria Bruni Tedeschi, oltre al già annunciato A Star is Born di Bradley Cooper, il nuovo film di S. Craig Zahler, Dragged Across Concrete, con Mel Gibson e Vince Vaughn, La quietud di Pablo Trapero e Shadow di Zhang Himou.

Tra gli eventi speciali, l’attesissimo The Other Side of the Wind, l’incompiuto di Orson Welles finalmente completato e restaurato, e tra le proiezioni speciali i primi due episodi de L’amica geniale di Saverio Costanzo, serie tratta dal romanzo di Elena Ferrante.

The Other Side Of The Wind

Fa impressione anche la sezione “Non Fiction” relativa al Fuori Concorso, con nomi del calibro di Frederick Wiseman (Monrovia, Indiana), Errol Morris con American Dharma (su Steven Bannon, l’ideologo di Trump), Sergei Loznitsa con Process, Amos Gitai con A Letter To a Friend in Gaza, Emir Kusturica con El Pepe, una vida suprema e Tsai Ming-liang con Your Face.

“L’unico film che avremmo voluto davvero e non abbiamo potuto avere è il nuovo di Harmony Korine, The Beach Bum, con uno straordinario Matthew McConaughey, bellissimo. Ma uscirà solamente nella primavera del 2019, quindi non era possibile”, spiega Alberto Barbera a margine della presentazione del programma, ma si schermisce quando gli viene chiesto se questa 75ma edizione della Mostra certifica in maniera netta la supremazia di Venezia rispetto a tutti gli altri Festival del mondo, Cannes compreso: “Non posso certo dirlo io, dovreste rispondere voi stessi, addetti ai lavori e appassionati, a questa domanda”.

Alberto Barbera – Foto Pietro Coccia

E il paragone con Cannes, inevitabilmente, si ripropone in merito alla questione Netflix, che a Venezia sarà presente con tre film in Concorso (22 July, Roma, The Ballad of Buster Scruggs), oltre a Sulla mia pelle (Orizzonti) e a The Other Side of the Wind e They’ll Love Me When I’m Dead di Morgan Neville, Fuori Concorso: “Non vedo ragioni per cui escludere dalla competizione del Festival un film di Cuaron o dei Coen solamente perché prodotto da Netflix”, spiega Barbera, che aggiunge: “In Francia la legge è diversa per quello che riguarda le window, per fortuna qui non abbiamo questi problemi”.

Venezia 75 – Il manifesto di Lorenzo Mattotti

Qui le 5 giurie internazionali di Venezia75

Di seguito la selezione completa:

 

VENEZIA 75

FIRST MAN di Damien Chazelle (Usa)

NUESTRO TIEMPO di Carlos Reygadas (Messico/Germania/Svizzera/Francia)

PETERLOO di Mike Leigh (UK)

WERK OHNE AUTOR (Work Without Author) di Florian Henckel von Donnersmarck (Germania/Italia)

ROMA di Alfonso Cuaron (Messico)

SUNSET di László Nemes (Ungheria)

SUSPIRIA di Luca Guadagnino (Italia)

CAPRI – REVOLUTION di Mario Martone (Italia)

VOX LUX di Brady Corbet (Usa)

THE FAVOURITE di Yorgos Lanthimos (Irlanda/UK/Usa)

AT ETERNITY’S GATE di Julian Schnabel (UK/Francia/Usa)

THE SISTERS BROTHERS di Jacques Audiard (Francia/Spagna/Romania/Usa)

THE BALLAD OF BUSTER SCRUGGS di Joel & Ethan Coen (Usa)

22 JULY di Paul Greengrass (UK)

DOUBLES VIES di Olivier Assayas (Francia)

FRÈRES ENNEMIS di David Oelhoffen (Francia)

WHAT YOU GONNA DO WHEN THE WORLD’S ON FIRE di Roberto Minervini (Italia)

THE MOUNTAIN di Rick Alverson (Usa)

KILLING di Tsukamoto Shynia (Giappone)

THE NIGHTINGALE di Jennifer Kent (Australia)

ACUSADA di Gonzalo Tobal (Argentina)

ORIZZONTI

SULLA MIA PELLE di Alessio Cremonini (Italia)

ANONS (The Announcement) di Mahmut Fazıl Coşkun (Turchia/Bulgaria)

TCHELOVEK KOTORIJ UDIVIL VSEKH (The Man Who Surprised Everyone) di Natalia Merkulova – Alexey Chupov (Russia/Francia/Estonia)

EROM (STRIPPED) di Yaron Shani (Israele)

MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (Thailandia)

SONI di Ivan Ayr (India)

THE DAY I LOST MY SHADOW di Soudade Kaadan (Siria)

LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO di Emanuele Scaringi (Italia)

LA NOCHE DE DOCE AÑOS di Alvaro Brechner (Argentina/Spagna/Francia)

JINPA di Tseden Pema (Cina)

AMANDA di Mikhaël Hers (Francia)

TEL AVIV ON FIRE di Sameh Zoabi (Francia/Israele)

OZEN (THE RIVER) di Emir Baigazin (Kazakistan)

L’ENKAS di Sarah Marx (Francia)

CHARLIE SAYS di Mary Harron (Usa)

AS I LAY DYING di Mostafa Sayyari (Iran)

DESLEMBRO (UNREMEBERED) di Flavia Castro (Brasile/Francia)

UN GIORNO ALL’IMPROVVISO di Ciro D’Emilio (Italia)

MEMORIES OF MY BODY di Garin Nugroho (Indonesia)

FUORI CONCORSO – EVENTO SPECIALE

THE OTHER SIDE OF THE WIND di Orson Welles

THEY’LL LOVE ME WHEN I’M DEAD di Morgan Neville

FUORI CONCORSO – PROIEZIONI SPECIALI

L’AMICA GENIALE di Saverio Costanzo

IL DIARIO GENIALE – NOI DUE CINEASTI di Yervant Gianikian

FUORI CONCORSO – FICTION

UNA STORIA SENZA NOME di Roberto Andò

LES ESTIVANTS di Valeria Bruni Tedeschi

A STAR IS BORN di Bradley Cooper

MI OMBRA MAESTRA di Gastón Duprat

A TRAMWAY IN JERUSALEM di Amos Gitai

UN PEUPLE ET SON ROI di Pierre Schoeller

LA QUIETUD di Pablo Trapero

YING (SHADOW) di Zhang Himou

DRAGGED ACROSS CONCRETE di S. Craig Zahler

FUORI CONCORSO – NON FICTION

A LETTER TO A FRIEND IN GAZA di Amos Gitai

AQUARELA di Victor Kossakovsky

EL PEPE, UNA VIDA SUPREMA di Emir Kusturica

PROCESS di Sergei Loznitsa

CARMINE STREET GUITARS di Ron Mann

ISIS, TOMORROW. THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi

AMERICAN DHARMA di Errol Morris

INTRODUZIONE ALL’OSCURO di Gastón Solnicki

1938 DIVERSI di Giorgio Treves

NI DE LIAN (YOUR FACE) di Tsai Ming-Liang

MONROVIA, INDIANA di Frederick Wiseman

SCONFINI

BLOOD KIN di Ramin Baharani (cortometraggio)

IL BANCHIERE ANARCHICO di Giulio Base

IL RAGAZZO PIÙ FELICE DEL MONDO di Gipi

ARRIVEDERCI SAIGON di Wilma Labate

THE TREE OF LIFE (EXTENDED CUT) di Terrence Malick (180’)

L’HEURE DE LA SORTIE di Sébastien Marnier

MAGIC LANTERN di Amir Naderi

CAMORRA di Francesco Patierno

VENEZIA CLASSICI – DOCUMENTARI

THE GREAT BUSTER di Peter Bogdanovich

WOMEN MAKING FILMS: A NEW ROAD MOVIE THROUGH CINEMA di Mark Cousins

HUMBERTO MAURO di André Di Mauro

LIVING THE LIGHT – ROBBY MÜLLER di Claire Pijman

24/25 IL FOTOGRAMMA IN PIÙ di Giancarlo Rolandi, Federico Pontiggia

NICE GIRLS DON’T STAY FOR BREAKFAST di Bruce Weber

FRIEDKIN UNCUT di Francesco Zippel

BIENNALE COLLEGE – CINEMA

DEVA di Petra Szocs

YUVA di Emre Yeksan

ZEN SUL GHIACCIO SOTTILE di Margherita Ferri

VENICE VIRTUAL REALITY

  •  In Concorso – Interattivo

(per i premi Miglior VR Storia Immersiva e Migliore Esperienza VR per contenuto interattivo)

MAKE NOISE di May Abdalla

ECLIPSE di Jonathan Astruc, Aymeric Favre

THE UNKNOWN PATIENT di Michael Beets

BUDDY VR di Chuck Chae

UMAMI di Landia Egal, Thomas Pons

THE HORRIFICALLY REAL VIRTUALITY di Marie Jourdren

SPHERES, la serie di Eliza McNitt

A DISCOVERY OF WITCHES – HIDING IN PLAIN SIGHT di Kim-Leigh Pontin

THE ROAMING – WETLANDS di Mathieu Pradat

KOBOLD di Max Sacker, Ioulia Isserlis

AWAVENA di Lynette Wallworth 

  • In Concorso – Lineare

(per i premi Miglior VR Storia Immersiva e Migliore Storia VR per contenuto lineare)

EVEN IN THE RAIN di Lindsay Branham

ANGELŲ TAKAIS (TRAIL OF ANGELS) di Kristina Buozyte

X-RAY FASHION di Francesco Carrozzini

HALF LIFE VR – SHORT VERSION di Robert Connor

CROW: THE LEGEND di Eric Darnell

AGE OF SAIL di John Kahrs

MINDPALACE di Carl Krause, Dominik Stockhausen

BALLAVITA di Gerda Leopold

BORDERLINE di Assaf Machnes

SHENNONG: TASTE OF ILLUSION di Mi Li, Wang Zheng

THE GREAT C di Steve Miller

L’ÎLE DES MORTS di Benjamin Nuel

HOME AFTER WAR di Gayatri Parameswaran, Felix Gaedtke

MADE THIS WAY: REDEFINING MASCULINITY di Elli Raynai, Irem Harnak

LUCID di Pete Short

WU ZHU ZHI CHENG VR (THE LAST ONE STANDING VR) di Wang Jiwen, Liu Yang

1943: BERLIN BLITZ di David Whelan

ROOMS di Christian Zipfel

FUORI CONCORSO – BEST OF VR

(una selezione internazionale delle migliori opere VR)

  • Interattivo

VR_I di Gilles Jobin, Caecilia Charbonnier, Sylvain Chagué

  • Lineare

BATTLESCAR di Nico Casavecchia, Martin Allais

ARDEN’S WAKE: TIDE’S FALL di Eugene YK Chung

GHOST IN THE SHELL: VIRTUAL REALITY DIVER di Higashi Hiroaki

ISLE OF DOGS: BEHIND THE SCENES (IN VIRTUAL REALITY) di Paul Raphael, Félix Lajeunesse

KEKKON YUBIWA MONOGATARI VR (TALES OF WEDDING RINGS VR) di Sou Kaei

FUORI CONCORSO – BIENNALE COLLEGE CINEMA – VR LINEARE

IN THE CAVE di Ivan Gergolet

ELEGY di Marc Guidoni

METRO VEINTE: CITA CIEGA di Maria Belen Poncio

SELYATAĞI (FLOODPLAIN) di Deniz Tortum

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