Sorpassi tecnologici

Cina e Brasile bruciano le tappe e investono massicci capitali nelle sale digitali. E noi? Stiamo a guardare
8 Marzo 2006
Sorpassi tecnologici

Cinema e innovazione nel contesto internazionale sono da sempre legati da un connubio garbato ma decrescente. Steven Spielberg, se da un lato è stato tra i primi a montare digitalmente i suoi film, dall’altro ha dichiarato che mai in vita sua girerebbe un film in digitale. E da Spielberg in giù, la convinzione che la pellicola sia ancora vincente è abbastanza diffusa nella comunità creativa.  Tutto questo disegna uno scenario, dal punto di vista produttivo, che vede, insieme all’accresciuto gigantismo delle produzioni hollywoodiane (meno film, ma più costosi), una reale possibilità di democratizzazione e di decentramento della produzione di immagini. La digitalizzazione ha reso questo processo più facile e più economico e porterà ad un’ulteriore democratizzazione del mezzo cinematografico. Questa affermazione è stata pronunciata dall’ex-presidente di Media Alles Jens Rykaer nel 2002. Al contrario, Cina e Brasile, due grandi Paesi che non appartengono all’occidente industrializzato, ma con enormi potenzialità di consumo di immagini cinematografiche, si sono recentemente lanciati sulla strada del digitale in sala. Per entrambi esiste la massa critica di tecnologia e capitali e c’è la debolezza del settore tradizionale dell’esercizio cinematografico. In Brasile vengono prodotti poco meno di 50 film all’anno e i biglietti venduti sono solo 115 milioni circa, meno di 0,6 per abitante (dato 2004). Il motivo della scarsa penetrazione del cinema sta nel ridottissimo numero di sale, una ogni 105 mila abitanti, contro una ogni 9 mila negli Usa e una ogni 35 mila del Messico.
La Cina, che aveva un tasso di biglietti venduti ancora più basso (solo un cinese su dieci va al cinema una volta all’anno), nel 2005 aveva altre 150 schermi digitali installati, pari a circa il 7 per cento di tutti gli schermi cinematografici moderni del paese. Si prevede che il ritmo di crescita delle sali digitali in Cina sarà rapidissimo, raggiungendo in breve tempo le mille unità. A fine 2005 il governo cinese ha dato parere favorevole alla creazione della prima mega-catena privata di sale digitali, chiamata Time Huaxia Digital Cinema Line, che ha l’obbiettivo ambizioso si costruire 400 sale entro la fine del 2006.

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