Senna corre ancora

Anteprima europea al Bif&st del documentario sul grande pilota di Formula Uno: "Il migliore di tutti i tempi", ricorda Niki Lauda. Dall'11 febbraio in sala
28 Gennaio 2011
Senna corre ancora

Spesso i grandissimi dello sport non hanno avuto molta fortuna nelle loro seconde vite cinematografiche: i film su Best, Alì, Maradona e Primo Carnera, per citarne alcuni, hanno fatto storcere la bocca a più di un fan.
Per quanto fosse accurata la ricerca biografica e per quanto si sia cercato di onorare il personaggio, il tentativo di dare nuovi corpi ad autentici miti si è sempre rivelato poco soddisfacente.
Manish Pandey, sceneggiatore e produttore esecutivo di Senna, racconta di come la volontà di non utilizzare nessun attore per il ruolo del grande pilota brasiliano, sia stata una dei motivi per convincere la famiglia di Ayrton a concedere il permesso a girare.
“Ogni anno, da quando Ayrton è scomparso, sono giunte ai familiari proposte per una trasposizione cinematografica. A convincere la sorella Viviane è stata la nostra autentica passione per le gesta del fratello e il profondo rispetto che abbiamo per lui”.
I giorni felici con i kart, l’esordio con la Toleman, la consacrazione con la Lotus, l’apice raggiunto con la McLaren, la rivalità con Prost, la fede in Dio, il tenero amore per i propri cari: tutto è raccontato con precisione quasi scientifica, ma con grande trasporto emotivo.
Il pubblico in sala si emoziona, esulta, batte le mani per sorpassi che mettono a dura prova le regole della fisica, soffre per i giochi politici della Formula Uno e in fondo spera che quel maledetto 1 maggio 1994 non debba mai arrivare.
Pur essendo a tutti gli effetti un documentario, Senna colpisce per la sua essenza squisitamente cinematografica. Nel film di Asif Kapadia non c’è una sola intervista a mezzo busto e le voci over sono al servizio delle immagini e non viceversa, come spesso accade. La mole di materiale video messa insieme per preparare il film arriva dagli archivi della Società della Formula Uno, dalle riprese private della famiglia Senna e da decine e decine di emittenti tv sparse in tutto il mondo. Pandey racconta di come sia stato fondamentale il lavoro di scrittura (la versione finale dello script contava 260 pagine) e quello di visione e selezione dei contributi video. “Per nostra fortuna Kapadia è un grandissimo narratore per immagini – ammette Pandey – ed è riuscito a trovare, tra mille immagini, quelle che comunicavano la grande umanità di Ayrton”. La parabola di quello che Niki Lauda ha definito “il miglior pilota di tutti i tempi” è scandita dalle splendide musiche di Antonio Pinto che ha composto il commovente tema portante del film senza neppure guardare un singolo frame del film.
Al Bif&st di Bari è stato concesso l’onore di ospitare l’anteprima europea di Senna, ma il film inizierà la sua vita distributiva nelle sale già dall’11 febbraio (distribuito da Universal) e in aprile sarà venduto in dvd insieme a La Gazzetta – media partner di questo progetto – e, con una versione a disco doppio ricca di contenuti extra, in tutti i negozi d’Italia.

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