Locarno s’impegna

Il 61esimo festival guarda al mondo di oggi. Tra politica, immigrazione e sviluppo sostenibile
17 Luglio 2008
Locarno s’impegna

Politica e società, storie familiari, il confronto fra uomo e natura, ecologia e sviluppo sostenibile. Sono alcuni dei grandi temi che caratterizzeranno la 61esima edizione del Festival di Locarno (dal 6 al 16 agosto), sempre più connotato per l’impegno e l’ancoraggio alle problematiche forti della contemporaneità. La manifestazione – presentata oggi a Milano dal presidente Marco Solari e dal direttore artistico Frederic Maire – propone, in linea con l’anno scorso, 160 lungometraggi su quasi 400 opere selezionate fra 2.000 film, 2.500 documentari, “corti” e altro. In concorso 17 lungometraggi (ma forse se ne aggiungerà un altro in coda) provenienti da 16 Paesi diversi, tra cui 6 opere prime e 4 opere seconde per dire dell’attenzione prestata ai giovani. 12 le anteprime mondiali. L’Italia giocherà un ruolo importante con una ventina di opere, prima fra tutte Mar Nero di Federico Bondi con Ilaria Occhini, Dorotheea Petre e Corso Salani che concorre al Pardo d’Oro. Storia di immigrazione e di un rapporto contrastato, nello specifico quello fra Gemma (Occhini), un’anziana rimasta vedova, e Angela (Petre) una badante rumena da poco a Firenze. Fra le iniziative più interessanti una retrospettiva integrale su Nanni Moretti, in cui si segnala la proiezione speciale di Palombella Rossa in Piazza Grande, una mostra e la presentazione di un volume appena pubblicato sul regista italiano. Spazio al neorealismo con l’opera Bambini in città di Luigi Comencini e E questo di lunedi mattina (traduzione dal tedesco) del ’56. Inoltre mostra fotografica con immagini sui set dal 1945 al 1948. Quindi diverse altri lavori italiani come Sognavo le nuvole colorate di Mario Balsamo (documentario sulla storia di un bambino albanese) e il secondo capitolo della trilogia di Elisabetta Sgarbi, Non chiederci la parola-Il gran teatro montano del sacro monte di Varallo. Locarno – che ha assegnato il Pardo d’onore all’israeliano Amos Gitai e l’Excellence Award al Premio Oscar Anjelica Huston (di cui viene proiettato Choke) – offrirà anche altro: dal concerto dei Marlene Kunz al documentario Petites historias das criancas di Fabio Scamoni, Gabriele Salvatores e Guido Lazzarini su un progetto dell’Inter per aiutare bambini poveri e di stati in guerra e Lezione 21, esordio alla regia dello scrittore Alessandro Baricco in cui si indaga sui misteri della “Nona sinfonia” di Beethoven. La sezione “Open Doors” sarà dedicata invece al Sudamerica.

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