Le Giornate Sono Li

L'esordio al lungo di finzione di Andrea Segre e Ruggine di Gaglianone ai Venice Days. Che per l'ottava edizione si spostano al Pagoda dell'Hotel des Bains del Lido
26 Luglio 2011
Le Giornate Sono Li

“La particolarità di quest’anno è l’accentuata polarizzazione del Programma Ufficiale: da un lato un vasto numero di autori celebri come il cinese Lou Ye, l’italiano Daniele Gaglianone e il francese Philippe Loiret. Dall’altro un elevato numero di opere prime”, dice il Delegato Giorgio Gosetti alla presentazione dei Venice Days, 8° edizione delle Giornate degli Autori, in programma durante il Festival di Venezia, dal 31 agosto al 10 settembre.
Saranno dodici i lungometraggi della Selezione: Cafe de flore del canadese Jean-Marc Vallée, che le Giornate hanno tenuto a battesimo con C.R.A.Z.Y., Love and Bruises del cinese Lou Ye, Toutes nos envies del francese Philippe Lioret autore del successo mondiale Welcome, Presume Coupable del francese Vincent Garenq, Ruggine di Daniele Gaglianone con Filippo Timi, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea e Valeria Solarino, Another Silence dell’argentino Santiago Amigorena. Tra queste, sei opere prime: Ki di Ladzek Dawid, Historias di Julia Murat, Twilight Portrait di Angelina Nikonova, Io sono Li, esordio al lungo di finzione del documentarista Andrea Segre, Hiver Dernier di John Shank e Habibi di Susan Youssef.
Tra gli eventi speciali: il cortometraggio d’apertura Di là del vetro di Andrea Di Bari con Isa Danieli e lo scrittore napoletano Erri De Luca, Cuba nell’epoca di Obama di Gianni Minà, Crazy Horse di Frederick Wiseman e due collaborazioni speciali: un film-simbolo per il progetto speciale “100+1: Cento film e un paese, l’Italia”, Voi siete qui di Alessandro Boschi e Alberto Crespi, per la regia di Francesco Matera, incentrato sui luoghi del cinema a Roma e il western europeo girato tra le montagne del Tirolo Der Kaiser von kalifornien di Luis Trenker.
Inoltre, ci sarà la vetrina di “Spazio Aperto” dedicata come sempre al documentario e alle produzioni indipendenti. Tra i film: Dietro il buio di Giorgio Pressburger tratto dal monologo teatrale di Claudio Magris “Lei dunque capirà” e sceneggiato dal figlio Paolo.
“Ma la missione della nostra rassegna, autonoma e indipendente benchè sostenuta dalla stessa Biennale, non si limita solo ai film, ai talenti e alle storie. La nostra peculiarità risiede nell’esser luogo d’elezione dell’approfondimento e del dialogo”, osserva il Presidente Roberto Barzanti che presenta gli appuntamenti ideati da Anac e 100 Autori, la giornata promossa dalla Siae sul diritto d’autore nell’epoca del web, le iniziative realizzate insieme a varie Film Commission, il progetto 100+1 Cinema e storia e il rinnovato accordo con la Commissione Cultura del Parlamento Europeo nel nome del Premio Lux e il progetto 27 Volte Cinema che conduce a Venezia 27 ragazzi da altrettanti paesi dell’Unione per discutere di cinema. Infine l’ottava edizione delle Giornate degli Autori avrà una nuova sede: la Pagoda dell’Hotel des Bains, denominata la Casa degli Autori, che sarà un nuovo luogo di lavoro e d’incontro. La Villa rimane uno dei punti d’insediamento, ma non sarà aperta al pubblico.

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