La svolta di Boldi-De Sica

Con Christmas in Love basta cine-panettoni. Il regista: "Sfido a dire che non è bello"
14 Dicembre 2004
La svolta di Boldi-De Sica

(Cinematografo.it/Adnkronos) – Si ride un po’ di meno, si polemizza di più. E’ Christmas in Love, nuovo film della premiata ditta Boldi-De Sica, che uscirà in 700 cinema italiani il 17 dicembre. “Sfido a dire che questo film non è bello – dice il regista Neri Parenti – abbiamo abbandonato la farsa per abbracciare una commedia comica e sentimentale e ora mi sento come un allenatore cui è stata affidata una squadra di campioni, stranieri compresi. Spero di vincere il campionato, cioè la sfida di Natale”. Oltre a Boldi e De Sica il film, girato a episodi che si intrecciano sulle nevi svizzere di Gstaad, ha come interpreti anche Danny De Vito, Sabrina Ferilli, il bello di Beautiful Ronn Moss, Annamaria “Sconsy” Barbera,  Tosca D’Aquino e Alena Seredova. De Sica interpreta il ruolo di un chirurgo plastico che riprende in vacanza la relazione con l’ex moglie (Sabrina Ferilli), mentre Boldi è un cinquantenne di successo che si lancia in una spericolata avventura extraconiugale con una giovane fotomodella e ha una figlia che ritrova un vecchio amore (Danny De Vito). Infine Sconsy che vince un concorso per incontrare Ronn Moss. “L’idea di cambiare formula l’abbiamo avuto già nel 2001 quando abbiamo girato a New York quello che doveva diventare Natale a New York ma che poi, a causa della strage dell’11 settembre, divenne semplicemente Merry Christmas” continua Parenti. “Dicevate che eravamo dei cialtroni – spiega Boldi – che saremmo spariti in poco tempo, ci avete detto che facevamo i film panettone. Ma io quella definizione la odio: il panettone si mangia, noi facciamo cinema comprensibile che il pubblico ha voluto vedere”. E De Sica? “Io sono stato contento di passare dalla farsa alla commedia. Le parolacce? Né io né Boldi siamo mai stati uomini volgari. Io ho interpretato personaggi da prendere in giro, insopportabili, arroganti, prepotenti e maschilisti: personaggi che difficilmente altri attori avrebbero accettato di interpretare”. L’operazione ha convinto anche De Vito. “Ci ho messo un secondo a dire di sì al ruolo – spiega l’attore – anche perché ho sempre voluto lavorare in Italia, ho scoperto di avere un nonno barese e origini calabresi e lucane”. Con De Vito, spiega il produttore Aurelio De Laurentiis, “stiamo pensando ad un remake americano di Christmas in Love magari con Robert De Niro e Ben Stiller. La storia è talmente forte che funzionerebbe”. Quanto alla sfida di Natale? “C’è una torta da spartirsi e bisognerà capire quanto resterà nelle tasche degli italiani per andare al cinema in un momento di crisi economica e psicologica”. L’impresa si annuncia ardua. I precedenti film hanno incassato dai 20 milioni di euro (Merry Christmas) ai 35 milioni (Natale sul Nilo), ma lo scorso anno i record è stato strappato a Natale in India (che ha totalizzato 19 milioni di euro) da Il Paradiso all’improvviso di Leonardo Pieraccioni. Autore del brano che fa da guida alla colonna sonora di Christmas in Love è Tony Renis, una canzone natalizia prodotta da David Foster e interpretata da Renee Olstead, quindicenne texana che, assicura Renis, “canta come Billie Holiday a 40 anni”.

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