Johnny Depp il trasformista

In Black Mass, l’attore è irriconoscibile nel ruolo di Whitey Bulger, il famigerato gangster irlandese: “Un essere umano con un malvagio dentro. Come me”
Johnny Depp il trasformista

Difficile capire chi sia Johnny Depp: se l’ammaliatore che parla al microfono con voce calda e strascicata, la rockstar mancata (“Volevo fare il musicista, non l’attore”, ribadisce) che non ha saputo rinunciare a un po’ di vecchio maledettismo (la birra che porta in sala stampa contro tutti i protocolli) o il sex symbol capace di trasformarsi e di imbruttirsi fino all’inverosimile per esigenze di copione. Come avviene in Black Mass, il gangster-movie che lo ha portato al Lido – fuori concorso – in compagnia dei colleghi Joel Edgerteon e Dakota Johnson e il regista Scott Cooper.
Depp interpreta James Joseph Bulger detto Whitey, signore del crimine di Boston per almeno tre decadi – dagli ’80 ai 2000 – e informatore dell’FBI per tutto il periodo del suo dominio, prima di beccarsi due ergastoli e finire in gattabuia, dove ancora si trova all’età di 86 anni.

L'attore in Black Mass

L’attore in Black Mass

Dopo Dillinger, interpretato in Nemico pubblico nel 2009, Depp “il trasformista (“Come John Barrymore, Lon Chaney, Marlon Brando, Timothy Carey, tutti i miei miti”, rivela) si misura con un’altra figura mitica del crimine americano: “Rispetto a Dillinger, che consideravo una specie di Robin Hood – dice l’attore – di Bulger avevo poco materiale a disposizione. Ho cercato, tramite il suo avvocato, di incontrarlo prima delle riprese per conoscerlo meglio, ma ha risposto cortesemente di no. Non amava il romanzo Black Mass così come altri su di lui. Allora mi sono aiutato cercando innanzitutto una somiglianza fisica col personaggio, un corpo capace di suggerirmi una personalità. Già avere due occhi azzurri, così penetranti, è servito ad entrare più in sintonia con Bulger”. Che Depp non condanna tout court: “Whitey ha una personalità complessa: è un tipo violento, ok. Ma è anche un uomo d’affari, un padre amorevole, un figlio affettuoso e un amico leale. Trovo molto poetico questo aspetto della lealtà tra irlandesi. So che dietro ogni malvagio c’è un essere umano. Ho trovato il malvagio dentro di me molto tempo fa. L’ho accettato. Siamo vecchi amici ormai. ” E sulla necessità di esplorare sempre nuove strade ribadisce: “In questo mestiere bisogna cambiare spesso, mettersi in gioco continuamente. Lo devi al pubblico: non puoi dargli sempre la stessa cosa, devi cercare di sorprenderlo sempre. E’ un rischio ma è anche l’unica certezza di non stancarlo mai”.
Fuori dal Palazzo del Cinema un esercito di ragazzi invoca il suo nome. Il Lido non è mai stato così gremito come oggi: “Le persone che aspettano qua fuori da diverse ore – dice Depp – solo per darmi il benvenuto, non le chiamerò fan. Sono i miei capi. Sono loro che vanno al cinema. Che ci mettono il cuore e ci sostengono. Voglio dire loro grazie”.
Black Mass uscirà in Italia con Warner Bros. l’8 ottobre.

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