Il weekend al cinema

In sala On the Road e la vendetta di Liam Neeson. Con i nazisti sulla luna (Iron Sky) e Tutti i santi giorni di Virzì
11 Ottobre 2012
Il weekend al cinema

Dovessimo puntare sulla novità vincente del weekend (al box office) non sapremmo chi scegliere. Non è tanto la qualità, sempre discutibile, ma l’appeal che sulla carta la maggior parte dei titoli in uscita sembra possedere: iniziando dall’On the Road riveduto e corretto da Walter Salles, già in concorso a Cannes, tratto naturalmente dal capolavoro di Kerouac, ripopolato dalla generation poco beat ma molto glamour dei giorni nostri: Sam Riley è l’autore (Jack kerouac, nascosto dietro lo pseudonimo di Sal Paradise), Garrett Hedlund è l’amico Dean Moriarty (nella realtà Neal Cassady), Kristen Stewart e Kirsten Dunst, Amy Adams e Alice Braga compongono invece il gineceo del più celebre viaggio poetico ed esistenziale della letteratura americana, ora alla prova del cinema.Chi non ha bisogno di ulteriori prove per meritarsi appellativi lusinghieri è invece William Friedkin, leggendario regista de L’esorcista e Il braccio violento della legge, che torna dietro la macchina da presa in veste decisamente pulp e provocatoria: Killer Joe, presentato in gara a Venezia 2011, verrà ricordato più per le scene cult (decisamente non per tutti i gusti) che per la storia, incentrata su un giovane spacciatore che insieme al padre medita di far fuori la madre per intascare un bel gruzzolo. Con tutte le complicazioni del caso.
Che non mancano nemmeno ai protagonisti delle due pellicole d’azione che arrivano dagli States: il Colin Farrell di Atto di forza (remake di quello del ’90 con Schwarzenegger), che da operaio annoiato decide di tramutarsi in una superspia partecipando ai “viaggi cerebrali” di una losca società d’impianti neuronali, e il Liam Neeson di Taken 2 disposto a tutto pur di riprendersi la moglie ostaggio di ribaldi rapitori. Scenario quantomeno bizzarro è quello paventato invece da Iron Sky di Timo Vuorensola, della serie fantascienza politica che fa la parodia alla fantascienza politica: siamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale e un gruppo di nazisti riesce a fuggire e a nascondersi sulla parte oscura della Luna, dove costruiscono una base segreta per pianificare una nuova invasione. Nel 2018, il Führer lunare decide che è arrivato il momento di portare a termine la missione per conquistare il mondo. Eloquente il sottotitolo: saranno Nazi nostri.
A un pubblico decisamente più piccolo dovrebbe rivolgersi Paranorman, il nuovo film d’animazione di Laika Entertainment, se non fosse che lo stesso promette brividi: il protagonista, Norman Babcock, è un 11enne incompreso e solitario che vive nella città di Blithe Hollow – sede 300 anni prima di una famosa caccia alle streghe – e che passa le sue giornate a guardare film horror e studiare i fantasmi. Il Motivo? La sua amata nonna gli ha lasciato una speciale eredità: la capacità di vedere e di parlare con i morti.
Infine Virzì: il regista livornese torna in sala con Tutti i santi giorni, film minimalista e romantico, tratto dal libro di Simone Lenzi (La generazione) e interpretato da Luca Marinelli e Thony, una musicista siciliana all’esordio su grande schermo. I due sono sono giovani, carini e innamorati: lui, portiere di notte in un albergo romano a 4 stelle, ragazzo timido ed erudito (soprannome: Guidipedia), esperto in letteratura protocristiana, tanto da meritare le avances di prestigiose università americane; lei, cantautrice dalle spiccate qualità di scrittura e una voce cristallina, costretta a lavorare in un autonoleggio sulla Tiburtina. Due degli innumerevoli talenti sprecati di Italia nostra; due anime belle che, nonostante l’impossibilità di procreare, si tengono e si amano l’un l’altra con complicità, semplicità, tutti (e nonostante tutto) i santi giorni.

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