Sheffield Doc/Fest comincia a svelarsi con prime anticipazioni sul programma.

Oltre alla retrospettiva annuale, Reimagining the Land, a cura di Christopher Small, ci saranno tre appuntamenti speciali: una proiezione in omaggio a Sarah Maldoror, pioniera del cinema delle Indie Occidentali francesi, un focus sull'artista americana Lynne Sachs e uno su Simplice Ganou, filmaker del Burkina Faso.

 

Omaggio a Sarah Maldoror

Dopo la recente scomparsa per Covid-19 all'età di 90 anni, Sheffield Doc/Fest rende omaggio alla grande regista Sarah Maldoror (19 luglio 1929 - 13 aprile 2020). Nata nelle Indie occidentali, ha studiato presso la prestigiosa scuola di cinema VGIK di Mosca e poi si è unita ai movimenti di liberazione africani in Guinea, Algeria e Guinea-Bissau insieme al suo compagno Mario de Andrade, poeta e politico angolano, che fu il fondatore del Popular Movement for the Liberation of Angola (MPLA).

Sarah Maldoror è sempre stata in prima linea nelle lotte anticoloniali: la sua reputazione di cineasta militante e donna di colore è un esempio e fonte d'ispirazione per le lotte in tutto il mondo.

Iniziando come assistente in La battaglia di Algeri, Maldoror è diventata una delle prime donne a dirigere un film in Africa. Ha realizzato più di quaranta film, principalmente documentari. Eccezionale la dimensione politica e poetica nel suo lavoro, tra cui una serie di ritratti di artisti.

"Per molti cineasti africani, il cinema è uno strumento di rivoluzione, un'educazione politica per trasformare le coscienze. Faceva parte dell'emergere di un cinema del Terzo mondo che cercava di decolonizzare il pensiero per incoraggiare cambiamenti radicali nella società", ha affermato Maldoror.

Doc/Fest presenterà il suo primo cortometraggio, Monangambée (1969), che mostra la crudeltà delle autorità colonizzatrici portoghesi in Angola. Il film prende il titolo dal grido della resistenza angolana, che significa "morte bianca". La proiezione di Sarah Maldoror includerà altri titoli ancora da confermare e sarà presentata a Sheffield in autunno come parte della sezione Into the World di Doc / Fest.

Focus su Lynne Sachs

Attingendo al suo vasto corpus di opere degli ultimi trent'anni, Doc/Fest presenterà una selezione curata di film di Lynne Sachs , concentrandosi sulla traduzione come pratica di incontro con gli altri e rimodellamento e reinterpretazione del linguaggio filmico. Questo focus farà parte del filone del film Ghosts & Apparitions online.

Cinque film di Lynne Sachs che vanno dal 1994 al 2018 - che coinvolgono principalmente la collaborazione con altri cineasti - saranno presentati nel programma online di Doc/Fest dal 10 giugno.

Il suo ultimo film, Film About a Father Who, offre un ritratto complesso di Ira Sachs Sr., un uomo d'affari vivace e pionieristico di Park City, girato per un periodo di trentacinque anni, e sarà presentato in anteprima internazionale a Sheffield in ottobre, e successivamente, online, come parte di Into The World Film Strand.

Insieme al focus, Doc/Fest presenterà la video conferenza di Sachs My Body, Your Body, Our Bodies: Somatic Cinema at Home and in the World, un affascinante viaggio attraverso i suoi temi e il suo lavoro.

Lynne Sachs

Focus su Simplice Ganou

I film di Simplice Ganou, sebbene in numero limitato, esistono come un brillante pezzo di bellezza, empatia e assoluta fiducia nel cinema come un modo per connettersi con il mondo. Dopo aver studiato in Senegal, Ganou ha realizzato un cinema con un senso unico del tempo e dello spazio, come in una passeggiata attraverso i luoghi e le parole che uniscono le persone.

Sheffield Doc/Fest invita il pubblico a scoprire questo eccezionale cineasta attraverso i suoi primi due film - Bakoroman e The Koro of Bakoro: The Survivors of Faso - entrambi disponibili online da giugno.

Nell'ambito del programma autunnale di Sheffield, Doc/Fest ospiterà anche la Premiere britannica di The Unknown, l'ultimo film di Ganou.

Simplice Ganou

 

Retrospettiva: Reimagining the Land a cura di Christopher Small

Con Reimagining the Land, Sheffield Doc/Fest riaffermerà il primato della terra come un modo critico di pensare al mondo e alle sue varie crisi, confrontando immagini storiche di terra, agricoltura, vita rurale e lotta proletaria.

I film saranno presentati a Sheffield, una città con una lunga storia di movimenti sociali spontanei, molti dei quali sono guidati dai giovani per i quali la città è famosa.

Uno dei film in programma è ampiamente considerato il più grande film indiano di tutti i tempi: Mother India (1958) è incentrato sulle tribolazioni di una madre contadina costretta a lavorare da sola dopo che il marito si è suicidato.

Un altro è A Japanese Village (1984), in cui il collettivo Ogawa Pro ha raccontano i ritmi minori della vita contadina, producendo, nonostante la semplicità del soggetto, quello che è probabilmente il loro lavoro più grande ed epico.

L'annuncio completo del programma per la selezione ufficiale 2020 di Doc/Fest avverrà l'8 giugno.