Dammi il Cinque!

"Non Romanzo criminale, piuttosto i poliziotteschi", dice Dominedò. Che esordisce con una storia tutta romana di "scelte" e rapine
23 Giugno 2011
Dammi il Cinque!
Cinque

“E’ una storia romanzata, non è un film sociale, ma sulle scelte”, così Francesco Maria Dominedò presenta la sua opera prima Cinque: una storia tutta romana, girata tra il Quarticciolo e Roma est, dove cinque ragazzi cresciuti tra il riformatorio e la strada si conoscono e portano a termine una grossa rapina. “Potrebbe effettivamente ricordare Romanzo Criminale. Anche lì c’era una banda di cinque ragazzi che parlava romanaccio e viveva in periferia. Ma io mi sono ispirato ai film poliziotteschi degli anni settanta”, dice il regista che ha voluto raccontare per prima cosa una storia d’amicizia tratta da una vicenda realmente accaduta alla fine degli anni novanta. Un film indipendente, costato 350mila euro, realizzato da “tutti noi, una squadra di piccoli artigiani” e “grazie sia alla gente del Quarticciolo che ci ha dato le location sia a tanti attori come Rolando Ravello, Claudia Zanella, Giada De Blanck e Francesco Venditti”, sottolinea il regista. Nel cast: Matteo Branciamore, Stefano Sammarco, Christian Marazziti, Alessandro Tersigni e Alessandro Borghi e le musiche di Louis Siciliano. “Abbiamo avuto qualche difficoltà in post produzione per mancanza di soldi, ma ora Cinque sarà distribuito dal 24 giugno in sette copie da Iris Film”, conclude il regista.

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