Dalla Birmania a Venezia

"Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi" presentato allo spazio FEdS della Mostra del Cinema. Il regista Marco Martinelli: "Tutti dovremmo imparare dal carattere mite di questa grande donna"
Dalla Birmania a Venezia

Iniziano gli eventi della Fondazione Ente dello Spettacolo alla 74a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nella Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior va in scena la presentazione del film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, nelle sale italiane da ottobre distribuito da Running TV.

Il regista Marco Martinelli racconta così l’origine del progetto, nell’incontro moderato da Marina Fabbri: “Questo film è nato quasi per caso. Ero in viaggio per New York con Ermanna Montanari, la protagonista. Sfogliavo distrattamente una rivista quando mi sono imbattuto in un ritratto di Aung San Suu Kyi, che all’epoca non conoscevo bene, ma ho notato la straordinaria somiglianza che aveva con Ermanna. Le ho fatto vedere la foto e ci siamo immersi in questa incredibile avventura”.

Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi racconta un capitolo di storia contemporanea attraverso gli occhi di sei narratrici – bambine. Ripercorre gli anni degli arresti, il Premio Nobel per la Pace del 1991 e, oggi, la guida della Birmania verso la libertà. Continua Martinelli: “Lei ha sacrificato la propria vita per la sua gente. In qualsiasi momento avrebbe potuto rinnegare il suo operato e andare via. Il Governo della Birmania era anche disposto a pagarle il biglietto aereo, ma Aung San Suu Kyi non ha mai vacillato. Il suo sorriso riflette una grande forza interiore”.

Foto Giuseppe Vitale

E sui nuovi progetti: “Per ora rimangono un segreto. Però posso dire che dopo tanti anni di teatro, passare al cinema è stato molto importante. La sceneggiatura è nata mentre stavamo lavorando. Ho sentito la stessa libertà creativa del palcoscenico. In ogni momento potevo stravolgere tutto e cambiare i programmi. È stata un’esperienza entusiasmante, e non voglio fermarmi qui”.

A seguire, il musicista Filippo Lui si è esibito dal vivo con un quartetto d’archi, chitarra e basso per il progetto elettrosinfonico per musica da film A spasso di danza su note di cristallo con la poetica di Angelo Bacci. The Crystal Music Project. La poesia e la musica si sono unite nella splendida cornice del Lido di Venezia.

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