Cioccolato Universal

"Capacità di rischiare e product placement", dice Riccardo Tozzi di Cattleya. E gli americani distribuiscono l'opera prima di Cupellini
16 Novembre 2007
Cioccolato Universal
Luca Argentero

Se la Universal decide di distribuire Lezioni di cioccolato, il film dell’esordiente Claudio Cupellini qualche ragione ci sarà. “Si tratta di una commedia leggera, con diversi momenti d’ilarità, che non trascura argomenti più delicati come l’immigrazione e i problemi del mercato del lavoro. Come nella migliore tradizione italiana. Il risultato lo ritengo dignitoso e spero che il pubblico saprà apprezzarne la qualità”, dice il regista. In uscita il 23 novembre in 150 sale, con Luca Argentero e Violante Placido nel ruolo dei protagonisti, è un prodotto che evita effettivamente di appiattirsi sul filone romantico di tanta produzione recente, prendendosi pure qualche rischio. In primo luogo, come sottolinea Riccardo Tozzi di Cattleya (società coproduttrice del film), “è uno dei pochi film italiani che, senza dimenticare i suoi fini di divertimento e approfondimento sociale, fa di un bene commerciale piuttosto noto (il cioccolato Perugina, ndr) l’asse attorno al quale far ruotare tutto l’intreccio. Conseguentemente esplicito è l’investimento fatto sul product placement, la nuova frontiera pubblicitaria al cinema, tanto da arrivare a coprire solo con esso il 25% del budget dell’intera operazione (2.9 milioni di euro il costo totale). Da ultimo scommette su un interprete, Luca Argentero, che per quanto possa essere noto al pubblico più giovane, non si era ancora cimentato in un ruolo da protagonista”. Qui addirittura triplicato: geometra arrivista prima; finto egiziano con problemi di dizione poi; giovane umile e maturato infine. “Ero molto preoccupato, in effetti – confessa l’affascinante interprete – ma ho avuto la fortuna di lavorare in un’atmosfera fantastica e d’incontrare un regista col quale da subito si è instaurato un feeling incredibile”. “Magnetismo animale – scherza Cupellini – Ora però bisognerà informare le nostre famiglie”. Argentero è Mattia, ambizioso geometra a Perugia, che pur di ricavare il massimo dal suo lavoro non si sottrae al peggior campionario dello sfruttamento padronale: lavoro nero, spregio per ogni norma di sicurezza, risparmio sui materiali. Quando però l’egiziano Kamal, cultore dell’arte dolciaria e manovale, s’infortuna cadendo dall’impalcatura di una casa in costruzione, per Mattia inizia un cammino di “redenzione”. L’operaio, che si è fratturato entrambe le braccia, minaccia di denunciare “il geometra” presso l’autorità giudiziaria se questi non prenderà il diploma di pasticcere a suo nome. L’occasione irripetibile capita quando una famosa azienda di cioccolatini indice un corso con gara a premi finale. Completamente inadeguato al ruolo, Kemal “alias” Mattia troverà in Cecilia, tra i patecipanti al concorso, un valido sostegno… Le voci del cast: “La difficoltà più grande – confessa Argentero – è stato passare da Mattia a Kamal e poi di nuovo a un Mattia diverso, senza mai perdere di credibilità”. “Per una volta il mio personaggio riesce a vivere una relazione romantica con rilassatezza, senza l’ombra del dramma” – è invece l’unico commento concesso dalla bella Violante Placido, di recente vista in televisione nella fiction Guerra e Pace. Gigioneggia, sia nel film che in conferenza stampa, l’attore Hassani Shapi nel ruolo molto convincente dell’egiziano,  finora il più importante della sua carriera: “Prima di questo – dice l’attore – ho girato parecchi film sul terrorismo nella parte di quello che veniva puntualmente ucciso: colpo di pistola o coltello, dovevo comunque essere bravo a morire. Qui ho avuto invece l’opportunità di confrontarmi con un personaggio reale, lontano dalla caricatura di certo cinema nei confronti dello straniero. La qual cosa mi ha dato non poche soddisfazioni”.

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