Che Anni da cane

Fabio Mollo dirige la dramedy per ragazzi: "Sono ossessionato dall’adolescenza forse perché non sono mai uscito dalla mia". Con Aurora Giovinazzo, Sabrina Impacciatore, Valerio Mastandrea e Achille Lauro, ad Alice nella Città
Che Anni da cane

Primo film Amazon Original italiano, in streaming su Prime Video dal 22 ottobre, s’intitola Anni da cane ed è il nuovo film del regista calabrese Fabio Mollo, una dramedy di genere young adult con un cast d’eccezione. A cominciare dalla giovane protagonista di nome Stella interpretata da Aurora Giovinazzo, attrice romana ormai sulla cresta dell’onda dopo il suo ruolo di Matilde in Freaks Out di Gabriele Mainetti (presentato allo scorso festival di Venezia), per proseguire con Sabrina Impacciatore, Valerio Mastandrea e perfino Achille Lauro, che nel film ha un cameo speciale.

“Fare questo film è stato un triplo salto mortale- racconta il regista-. La sceneggiatura, scritta da Mary Stella Brugiati e Alessandro Bosi, mi è piaciuta tantissimo: c’è la cura dei dialoghi, il ritmo e una bella idea dietro il racconto. Mi ha colpito molto il mondo psichedelico di Stella nel quale ogni immaginazione diventa realtà.  Mi sono sentito molto responsabilizzato nel dirigere questo film che aveva linee narrative ricche anche dal punto di vista visivo”. Da sempre interessato al mondo giovanile quest’anno presenta ad Alice nella città alla Festa del cinema di Roma questo film (lo scorso anno, sempre ad Alice, ha presentato Shadows, thriller psicologico di Carlo Lavagna di cui ha scritto la sceneggiatura), Mollo giustifica così questa sua “ossessione”: “Sono ossessionato dall’adolescenza forse perché non sono mai uscito dalla mia. È fantastica perché è un periodo di trasformazione e uno dovrebbe trasformarsi sempre. Il cinema poi cerca di rendere infinito questo periodo di trasformazione”.

Come in Freaks Out anche qui Aurora Giovinazzo interpreta un personaggio un po’ punk e fumantino. “Sono un po’ un’emarginata- racconta-. All’inizio è stato difficile entrare nei panni di questo personaggio. Ho cercato di essere me stessa, magari un po’ più infantile, sciolta e senza freni. Poi ho pensato a una ragazza che soffre d’ansia. D’altronde l’ansia è uno scudo che ci protegge dall’esterno. Stella è una ragazza fragile, ma al tempo stesso è molto forte e riesce a raggiungere i suoi obiettivi. Anche io, per certi versi, ho un carattere puro e infantile e porto un po’ di Stella dentro di me”. E sulla sua carriera da attrice: “Questo è un momento molto intenso. Sono felice, ma in ansia al tempo stesso. Non mi piace avere tutta questa responsabilità addosso. Da ballerina e da attrice cerco sempre tanti stimoli. Questo è davvero un momento stimolante per me”.

Nel cast anche nuovi giovani talenti: Isabella Mottinelli, Federico Cesari, Luca Maria Vannuccini e tanti altri. E, per la prima volta in un film, anche il cantante Achille Lauro, che interpreta due suoi brani (per la precisione: Me ne frego e C’est la vie) a una festa di compleanno (nei titoli di coda della colonna sonora, anche una sua canzone inedita dal titolo Io e te, che uscirà il 22 ottobre): “Mi ha colpito molto la storia di questa ragazza segnata da un trauma- dice il cantante-. Non è facile fare l’attore. È come interpretare una canzone non tua. Per ora lo lascio fare a chi ha studiato. Magari in futuro lo farò anche. D’altronde la mia carriera si basa sulla spontaneità. Di certo il cinema è una cosa seria e va fatto da chi è preparato”. E poi: “Il segreto del successo è cercare di prendere un’idea vaga e poi proiettarla in avanti e farla diventare una canzone, un film o qualsiasi altra cosa. L’ispirazione viene da qualunque cosa, dai discorsi così come dalle emozioni. In futuro vedremo cosa farò. La mia attività non è circoscritta. Sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo. Cambio e mi metto alla prova. Ho scritto anche due libri. Ho fatto il regista. Ho diretto i miei videoclip e due documentari ancora inediti. Mi piacerebbe anche fare il regista. Magari fallirò, ma si diventa una persona di successo proprio fallendo. Ti insegna ad andare avanti e a dare una direzione al tiro. Non ho limiti e non precludo la possibilità a nulla”.

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