Aurora Ruffino e il potere delle storie

“Dei premi non mi interessa molto, il miracolo di questo lavoro è arrivare al cuore delle persone” dice l'attrice di Noi e Braccialetti rossi, ospite a Castiglione Cinema - RdC incontra
Aurora Ruffino e il potere delle storie
Aurora Ruffino - Foto Karen Di Paola

È stata protagonista di una delle serie dell’anno, Noi, e alle spalle ha grandi successi come il cult generazionale Braccialetti rossi e Questo nostro amore. È Aurora Ruffino, una delle attrici più in ascesa del panorama italiano, ospite della quinta edizione di Castiglione Cinema – RdC incontra, il festival organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo.

Nella fiction di RaiUno è Rebecca, mamma di due gemelli e di un altro bambino nato lo stesso giorno e prontamente adottato: “Che fortuna poter interpretare un personaggio nell’arco di quarant’anni, un ruolo bello e totale. È una donna che vive cose complesse e drammatiche. Nei primi giorni di riprese ho visto la maternità come un’esperienza scioccante. Ma alla fine la paura si è trasformata in desiderio”.

Prima di calarsi nei panni di Rebecca, Ruffino è stata Cris, diciottenne che soffre di anoressia, amatissima protagonista di Braccialetti rossi: “Mi rivedo in cose di anni fa. Riconosco in me, con molta tenerezza, quel senso di inadeguatezza. Sono tredici anni che faccio questo lavoro, in questo periodo mi sono formata come donna, ho accettato i miei difetti, ho imparato ad amarmi. Penso che si percepisca l’amore che provo per i personaggi che ho interpretato”.

Fortissimo il rapporto con il pubblico: “Dei premi non mi interessa molto, il miracolo di questo lavoro è l’affetto della gente. Mi porterò sempre nel cuore una ragazza che grazie a Cris ha ritrovato la forza di ricominciare. E adesso sta per diventare mamma. Raccontare storie che arrivano al cuore delle persone è incredibile”.

(Servizio di Giacomo d’Alelio)

E fuori dal set? “Sono stata un’adolescente anomala, essendo la quarta di sei figli ho sempre percepito la responsabilità di far sentire bene tutti. Andavo bene a scuola, cercavo di risolvere tutte le situazioni, mi sono sempre sentita in debito nella vita perché sono cresciuta con i miei nonni e mia zia avendo perso i genitori a cinque anni. Soprattutto negli ultimi anni sto cercando di fare un lavoro su me stessa per capire che non si possono costringere le persone a stare bene se non vogliono: è una cosa con cui sto imparando adesso a fare i conti”.

Aurora Ruffino ha le idee chiare: “In questo momento ho tre priorità nella mia vita: libertà, indipendenza, verità. Non ho più voglia di fare qualcosa perché devo farla, ma perché voglio farla. È difficile, ma è questa la vera libertà”.

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