Addio a Brian Dennehy

L'attore americano è scomparso a 81 anni. Celebre per il ruolo dello sceriffo Teasle in Rambo, ha partecipato a Silverado, Cocoon e Romeo+Giulietta
Addio a Brian Dennehy
Brian Dennehy e Sylvester Stallone in Rambo

All’età di 81 anni ci lascia Brian Dennehy, vincitore di un Golden Globe per il tv movie Morte di un commesso viaggiatore (2000) e candidato a sei Emmy Awards. Nato nel 1938 a Bridgeport (Connecticut), l’attore è morto il 15 aprile a New Haven, sempre nello stesso Stato.

Dennehy è diventato celebre con il ruolo dello sceriffo Will Teasle in Rambo (1982). Tra i suoi film, 10 (1980), Gorky Park (1983), Silverado (1985), Cocoon – L’energia dell’universo (1985), F/X – Effetto mortale (1986), Presunto innocente (1990), Tommy Boy (1995), Romeo + Giulietta di William Shakespeare (1996) e Knight of Cups (2015).

 

Caratterista dal fisico imponente e dal volto autorevole, spesso impegnato in parti da burbero, Dennehy, già marine in gioventù, ha esordito in televisione nel 1977 dopo una lunga gavetta teatrale, partecipando ai telefilm Serpico e Kojak. Ha debuttato sul grande schermo in F.I.ST. (1977), già accanto a Stallone.

Dopo tanti ruoli da comprimario, nel 1987 è diventato finalmente protagonista in Il ventre dell’architetto. Negli ultimi vent’anni ha partecipato a A prova di errore (2000), L’ultima estate (2002), Lo scandalo Enron (2003), Lei mi odia (2004), Assault on Precinct (2005), Sfida senza regole (2008). Nel 2007 ha doppiato Django in Ratatouille. Nel 2018, gli ultimi ruoli sul grande schermo in Il gabbiano e Prendimi!.

 

Ha preso parte, principalmente come guest star, alle serie tv West Wing, 30 Rock, The Good Wife, The Big C, The Blacklist.

Attivo sul palcoscenico fino al 2017, anno in cui recitò proprio a New Haven nel revival di Finale di partita, Dennehy è stato anche apprezzato attore teatrale, vincitore di due Tony Award per le interpretazioni in Morte di un commesso viaggiatore e Lungo viaggio verso la notte. Tra i suoi spettacoli, Vita di Galileo (1986), L’ultimo nastro di Krapp (2003), La dodicesima notte (2011), Il ritorno a casa (2011), Aspettando Godot (2014), Lettere d’amore (2014).

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