RANSOM - IL RISCATTO

RANSOM

USA 1996
Proprietario di una compagnia aerea e facoltoso imprenditore, Tom Mullen vive con la moglie Kate e il piccolo figlio Sean. La sua vita cambia il giorno in cui il figlio viene rapito nel corso di una festa all'aperto. Tom cade in grande crisi, quando si rende conto che la sua posizione nulla può per riportargli il figlio. Agenti dell'FBI si installano a casa sua per tenere sotto controllo le telefonate dei rapitori, ma ad un certo punto Tom ha l'idea di lanciare una provocatoria proposta: in diretta televisiva offre due miliardi di dollari per riavere il figlio sano e salvo. Ciò crea incertezze tra i rapitori e incrina la loro compattezza. A guidarli c'è il poliziotto Jimmy Shaker che, puntando sulla possibilità del doppio gioco, ad un certo punto uccide i componenti della banda, rimane ferito, fa finta di aver agito in azione legale e si accolla il merito della liberazione di Sean. Quando si presenta da Tom per avere il compenso, i due vanno in banca insieme, ma qui la presenza di alcuni colleghi di Jimmy fa precipitare la situazione. Nella sparatoria finale, anche Jimmy muore. La famiglia è salva, ma non sarà più quella di prima.
SCHEDA FILM

Regia: Ron Howard

Attori: Mel Gibson - Tom Mullen, Rene Russo - Kate Mullen, Brawley Nolte - Sean Mullen, Gary Sinise - Jimmy Shaker, Delroy Lindo - Loannie Howkins, Lili Taylor - Maris Connor, Donnie Wahlberg - Cubby Barnes, Michael Gaston - Agente Jack Sickler, José Zúñiga - David Torres, Dan Hedaya - Jackie Brown, Liev Schreber - Clark Barnes, Paul Guilfoyle - Wallace, Evan Handler - Miles Roberts, Nancy Ticotin - Agente Kimba Welch

Soggetto: Cyril Hume, Richard Maibaum

Sceneggiatura: Richard Price, Alexander Ignon

Fotografia: Piotr Sobocinski

Musiche: James Horner

Montaggio: Daniel P. Hanley, Mike Hill

Scenografia: Michael Corenblith

Costumi: Giorgio Armani, Rita Ryack

Effetti: Wilfred Caban, John Alagna

Durata: 121

Colore: C

Genere: DRAMMATICO

Specifiche tecniche: PANORAMICO A COLORI

Produzione: SCOTT RUDIN, BRIAN GRAZER, B. KIPLING HAPOGIAN

Distribuzione: BUENA VISTA INTERNATIONAL (1997) - VIDEO E DVD: TOUCHSTONE HOME VIDEO

NOTE
- REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1997.

- ARMANI HA CURATO L'ABBIGLIAMENTO DI MEL GIBSON E RENE RUSSO.
CRITICA
Howard ha diretto il film dopo lo straordinario successo ottenuto di recente con Apollo 13, nella sua filmografia, però, non si dimentichino l'estroso Cocoon, il divertente e ben congegnato Parenti, amici e tanti guai e l'epico, ma con sentimenti, Cuori ribelli, interpretato da Tom Cruise e Nicole Kidman. Anche nel film di oggi ci sono parecchie delle virtù di cui aveva dato prova delle sue imprese precedenti: intanto da un punto di vista delle psicologie, attentamente disegnate non solo quelle dei genitori in ansia, fermo e deciso lui, trepida e poi polemica lei, ma quelle stesse del gruppo dei sequestratori, analizzati con aspro realismo sia nei caratteri contraddittori e aggressivi sia negli ambienti da cui vengono; poi da un punto di vista della costruzione del racconto e della sua rappresentazione: molto più tesi e serrati che non nel film di Segal, con situazioni portate non di rado fino allo spasimo, senza mai, però, forzare fatti e climi, sempre con un senso ben dosato della realtà. Gli interpreti non sono da meno, soprattutto Mel Gibson che sa imporsi con la consueta autorità ma anche, pur negli impeti, con sfumature sottili e dolorose. La moglie è Rene Russo, il bambino è Brawley Nolte, figlio del celebre Nick. (Il Tempo, Gian Luigi Rondi, 23/1/97)
Remake d'un vecchio film di quarant'anni fa con Glenn Ford (Il ricatto più vile), Ransom contrappone con abilità due universi paralleli ma contagiosi, niente affatto non comunicanti (anche eticamente): quello dorato e privilegiato del benessere e quello, miserabile, dei rapitori. Ne risulta un film che sfiora l'ipocrisia, assai violento nella rappresentazione (il bimbo, incatenato al letto), molto più imploso della media hollywoodiana, ben sostenuto da un Mel Gibson più rugoso del solito ma in grado di recitare da buon papà e da Rambo, spregiudicato, astuto calcolatore della "middle class" e della sua morale. (Il Messaggero, Fabio Bo, 17/1/97)