L'INCARICO

THE ASSIGNMENT

USA 1997
Annibal Ramirez, ufficiale della marina americana di origine cubana, ha la sfortuna di essere un perfetto sosia di Carlos Sanchez, il terrorista più spietato e ricercato del mondo. Su di lui mettono gli occhi i servizi segreti, e subito Jack Shaw, agente del controspionaggio americano, insieme al collega israeliano Amos, capisce che può usare Ramirez per impersonare Carlos, attirando così il vero assassino in una trappola. Prima però bisogna trasformare Ramirez, uomo mite e padre amorevole, in un assassino. Dopo un durissimo addestramento fisico e psicologico, Ramirez comincia a cambiare personalità e ad intravedere il lato più oscuro di se stesso. Ramirez ormai conosce Carlos meglio di chiunque, si comporta come lui e impara anche a fare l'amore come lui, mettendo in crisi il suo senso di lealtà verso la propria moglie. Quando arriva il momento dell'azione, Ramirez è ormai pronto a tutto. Rischi e sacrifici si susseguono, fino all'individuazione del vero Carlos. Quando Ramirez ritiene esaurito il suo compito, i servizi segreti lo richiamano. Ma a questo punto, lui trova il coraggio di rifiutare.
SCHEDA FILM

Regia: Christian Duguay

Attori: Ben Kingsley - Amos, Claudia Ferri - Maura Ramirez, Celine Bonnier - Carla, Al Waxman - Carl Mickens, Liliana Komorowska - Agnieska, Gregory Hlady - Agente Kgb, Aidan Quinn - Annibal Ramirez/Carlos, Mitchell David Rothpan - Joey Ramirez, Vlasta Urana - Funzionario Del Kgb, Von Flores - Koj, Donald Sutherland - Jack Shaw/Henry Fields

Soggetto: Dan Gordon, Sabi H. Shabtai

Sceneggiatura: Sabi H. Shabtai, Dan Gordon

Fotografia: David Franco, Christian Duguay

Musiche: Normand Corbeil

Montaggio: Yves Langlois

Scenografia: Michael Joy

Durata: 115

Colore: C

Genere: SPIONAGGIO

Produzione: TRIUMPH FILMS - ALLEGRO FILMS

Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR - SONY PICTURES ENTERTAINMENT - TRIUMPH FILMS

NOTE
REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1999
CRITICA
"Aggrovigliato thriller psicologico ai confini dello spionaggio e della fantapolitica, deciso nel ritmo, ma debole nell'intreccio che oltretutto clonando i due personaggi principali, non contribuisce a chiarire le idee allo spettatore. Aidan Quinn ha una faccia da fesso (anzi due) che consola". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 30 gennaio 2001)

"Il regista canadese Duguay, buon professionista segnalatosi con il fantascientifico 'Screamers. Urla dallo spazio', non nutre ambizioni di verosimiglianza storica o cronistica. E mette insieme, favorito da una curiosa affinità fra un personaggio di fantasia e uno reale, una buona 'spy story'. (...) Molto interessanti le sensazioni sulla metamorfosi subita da quest'ultimo nel corso della missione. Costretto a fingersi amorale terrorista egli finisce, nella parte conclusiva del film per assumere una mentalità distruttiva e per comportarsi di conseguenza. Come altri film americani, L'incarico scopre, così, un barlume di moralità. Non sarà un grande cinema, quello dell'ultima Hollywood. Ma, sia pure all'interno di una costruzione avventurosa, di un genere qualche spunto meritevole di segnalazione, lo conserva (quasi) sempre". (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 13 dicembre 1997)