Le Amazzoni - donne d'amore e di guerra

SPAGNA 1973
Le amazzoni, guidate dalla ferocissima regina Antiope, vanno a caccia di uomini solo per usarli in lavori forzati e per procreare (i neonati maschi vengono soppressi). I rassegnati abitanti del villaggio di Leocos vengono animati alla difesa da Valeria, indomita figlia del capo che assolda quattro briganti, comandati da Zeno, cui affida l'istruzione militare di uomini e donne, dietro compenso di cibarie, pelli e femmine. Le amazzoni, esasperate per una riuscita incursione nemica nei loro attendamenti massacrano i propri prigionieri e partono alla distruzione di Leocos. Nonostante defezioni e tradimenti e grazie ad inesauribili astuzie e insospettate abilità guerresche, quelli di Leocos ne uccidono gran parte e mettono in fuga le altre. Rassegnati e contenti di darsi all'agricoltura i briganti si ripromettono di allevare ad occupazioni pacifiche le acerbe figlie delle amazzoni, ma al richiamo guerresco delle loro genitrici, le bimbe le raggiungono.
SCHEDA FILM

Regia: Alfonso Brescia

Attori: Lincoln Tate - Zeno, Lucrezia Love - Eraglia, Paola Tedesco - Valeria, Mirta Miller - Melanippe, Benito Stefanelli - Erno, Genie Woods - Antiope, Solvy Stubing - Sinade, Luigi Ciavarro - Turone, Roberto Bastianoni - Filodos, Riccardo Pizzuti - Medonte, Pilar Clemens - Elperia, Alberto Dell'Acqua - Llio, Sonia Ciuffi - Fara, Franco Ukmar - Artemio, Marco Stefanelli - Medio, Roberto Alessandri, Giancarlo Brana

Soggetto: Bruno Corbucci, Mario Amendola

Sceneggiatura: Mario Amendola, Bruno Corbucci, Fernando Izcaino

Fotografia: Fausto Rossi

Musiche: Franco Micalizzi

Montaggio: Alfonso Brescia

Scenografia: Mimmo Scavia

Altri titoli:

Las Amazonas mujeres de amor y guerra

Battle of the Amazons

Beauty of the Barbarian

Durata: 100

Colore: C

Genere: AVVENTURA

Specifiche tecniche: TECHNISCOPE, TECHNICOLOR

Produzione: ROAS PRODUZIONI, CINEMATOGRAFICAS PELIMEX

Distribuzione: LIA

CRITICA
La sfruttatissima storiella serve soprattutto da pretesto per una sfrenata esibizione di pezzi anatomici e accoppiamenti con qualche divagazione contronatura, per duelli e battaglie con particolari di una ferocia raccapricciante. Ispirandosi goffamente al nucleo narrativo dei "Sette samurai", il film attinge copiosamente alle mirabolanti imprese del karaté e del kung-fu. Ne risulta un intruglio di ferocia ed erotismo, capace peraltro di scatenare alle volte involontaria ilarità per la goffa recitazione di alcune attrici. (Segnalazioni Cinematografiche).