Imperium

3/5
Loznitsa torna al primo amore: riunisce i documentari di cineasti italiani nell’URSS dal 1970 al 1973 per una maestosa, insuperabile etnografia sulla diversità culturale del regime sovietico. Ma la Russia più autentica è (anche) quella che non si vede. Fuori Concorso

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GERMANIA, ITALIA, FRANCIA, LITUANIA 2026
Un sorprendente viaggio per immagini nella vastità dell’Unione Sovietica, realizzato interamente con materiali d’archivio dimenticati da tempo, girati tra il 1970 e il 1973 da cineasti italiani. Dalle coste artiche ai deserti dell’Asia centrale, dai Carpazi al Pacifico, il film restituisce il mosaico di culture che lo Stato sovietico cercò di uniformare. Da Mosca fino ai villaggi più remoti, dove tradizioni secolari continuavano a sopravvivere, il percorso mette in luce il progressivo affievolirsi del potere centrale. Senza voce fuori campo né commento, sono le immagini stesse a rivelare un paradosso: un impero che proclamava l’unità mentre governava mondi profondamente eterogenei. Attraverso questi rari frammenti di vita quotidiana, Imperium porta alla luce le dinamiche coloniali, spesso celate, dell’URSS e la silenziosa resilienza dei suoi molti popoli. Più che un documento storico, il film diventa una lente attraverso cui leggere le fratture e le tensioni geopolitiche che ancora oggi attraversano lo spazio post-sovietico.
SCHEDA FILM

Regia: Sergeï Loznitsa

Sceneggiatura: Sergeï Loznitsa

Musiche: Vladimir Tarasov

Montaggio: Audinga Kučinskaitė, Sergeï Loznitsa

Durata: 176

Colore: C

Produzione: Philippe Bober, Giovanni Pompili, Philippe Bober, Uljana Kim

NOTE
- FUORI CONCORSO ALLA 83. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2026).