I Magi randagi

GERMANIA 1996
Tre saltimbanchi presentano nei paesi un singolare spettacolo, un circo in cui invece delle belve si agitano esseri umani vestiti da nazisti e mafiosi, come esempi di belve peggiori delle bestie. Lo spettacolo non è compreso, i tre fuggono e si ritrovano in un paesello dove si sta allestendo il presepe. Il parroco li ingaggia per impersonare i Re Magi, e i tre riescono così bene nel loro compito da convincere gli abitanti a mettere di nuovo al mondo quei figli che nessuno voleva più. Nella notte una stella cometa appare nel cielo, i tre fingono di non vederla, ma poi ciascuno si incammina per conto proprio, e quando si ritrovano si accorgono di avere un compito comune: cercare il nuovo Bambin Gesù. Comincia allora una lunga peregrinazione tra campagne, periferie di città, luoghi di baraccati, dove i tre fanno incontri imprevisti e dove pensano in certe occasioni di aver raggiunto il traguardo. Ma una volta il bambino è in realtà una femmina, un'altra si tratta di due gemelli. E il cammino riprende, tra mille difficoltà. Fin quando i tre credono di intuire la verità: in ogni nuova vita che nasce c'è il Messia.
SCHEDA FILM

Regia: Sergio Citti

Attori: Silvio Orlando - Saltimbanco/Clown/Melchiorre, Patrick Bauchau - Saltimbanco/Domatore/Baldassarre, Rolf Zacher - "Augusto"/Gaspare, Nanni Tamma - "Padreterno", Gastone Moschin - Don Gregorio, Roberto Simmi - Primo Re Mago, Bob Tron - Secondo Re Mago, Osvaldo Buoso - Terzo Re Mago, Claudia Dresselmann - Maria nel Prologo, Romana Meggiolaro - Maria nel Presepe, Stella Condorelli - Maria sulla spiaggia, Sasha Altea - Maria dei Gemelli, Mario Cipriani - Uomo della ricotta, Franco Valente - Il sindaco del paese, Franco Di Tur - Maresciallo dei carabinieri, Gianni De Chiara - Autista dell'auto della Poliizia, Brigitte Christensen - "Ingrid" nella telenovela, Marco Di Stefano - "Giocondo" nella telenovela, Rocco Peluso - Il segretario comunale, Antonio Palazzo - Giuseppe nel Presepe, Paola Tanziani - Barista, Laura Tanziani - Annunciatrice della telenovela, Vera Gemma - Capopopolo razzista, Elide Melli - Donna del violinista, Ninetto Davoli, Laura Betti, Franco Citti

Soggetto: Sergio Citti

Sceneggiatura: Sergio Citti, David Grieco - collaborazione, Michele Salimbeni - collaborazione

Fotografia: Franco Di Giacomo, Stefano Coletta - operatore, Ivan Casalgrandi - assistente operatore

Musiche: Ennio Morricone

Montaggio: Ugo de Rossi, Stefano Chierchié - presa diretta

Scenografia: Danilo Donati

Arredamento: Luigi Urbani

Costumi: Danilo Donati

Altri titoli:

We Free Kings

Durata: 130

Colore: C

Genere: COMMEDIA

Specifiche tecniche: 35 MM

Produzione: FRANCESCO TORELLI PER I.P.S. (IDEAZIONE PRODUZIONE SERVIZI), CON LA COLL. DI ISTITUTO LUCE (ROMA), JOURNAL FILM (BERLINO) - FILMS SANS FRONTIERES (PARIGI)

Distribuzione: ISTITUTO LUCE (1998), LA TRINCEA (2006) - VIDEO CLUB LUCE, BMG VIDEO.

Data uscita: 2006-01-20

NOTE
- IL FILM E' STATO REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL DIPARTIMENTO DELLO SPETTACOLO E DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E SOSTENUTO DA EURIMAGES CONSIGLIO D'EUROPA.

- REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1996.

- LA VERSIONE VIDEO HA LA DURATA DI 105'.
CRITICA
"Smaltite le polemiche sulla poca munifica distribuzione (colpa dell'Istituto Luce? Colpa delle pellicole americane? di Verdone e di Fantozzi?), il destino nomade e ramingo, inascoltato e marginale de I magi randagi, già sottovalutato dai selezionatori di Venezia, sembra compiersi in pieno. Eppure l'ultimo sogno sognato da Sergio Citti, è il film di Natale per eccellenza". (Fabio Bo, "Il Messaggero", 24 dicembre 1996)

"[...] Siamo dalle parti del bellissimo 'Minestrone', dove il surrealismo più spiazzante si mescola a umori concreti e umanissimi (la fame di cibo e di sesso, ma anche la voglia di dignità e rispetto). Non c'è alcuna tentazione spiritualista nel cammino che Citti fa percorrere ai suoi tre vagabondi, ma piuttosto il coraggio e l'originalità di chi non si è ancora fatto corrompere dai falsi miti del benessere e dell'egoismo (davvero magistrale la scena della telenovela vista nel bar), per spingerci a conquistare una 'purezza di spirito' che sappia farci ritrovare la nostra perduta dignità. Poetico". (Paolo Mereghetti, "Sette", 16 gennaio 1997).

"Nato da un vecchio progetto anche di Pasolini e popolato di attori pasoliniani (Laura Betti, Ninetto Davoli, Franco Citti, Mario Cipriani che era il protagonista de La ricotta), scritto e diretto da Sergio Citti, I magi randagi è un bel film fiabesco ricco di realtà italiana, incantato, inconsueto e divertente, riuscito: e pienamente segnato dallo stile personalissimo dell'autore, certo non cancellabile dalla coproduzione nè dalla presenza di attori stranieri". (Lietta Tornabuoni, "La Stampa", 19 gennaio 1997)