Bimba - È clonata una stella

ITALIA 2001
Bimba è una diva capricciosa e senza talento che un giorno scopre di essere il clone di un'attricetta americana la cui gloria, prima di sparire nel dimenticatoio, è durata solo pochi mesi. Questo fatto rende furiosa Bimba contro il dott. Salti, un uomo d'affari spregiudicato, autore della clonazione, ma soltanto perchè ha scelto una matrice di così scarso rilievo. Pur di raggiungere il successo, nonostante un DNA di basso livello, Bimba nasconde i documenti che provano la sua clonazione e chiede alla sua cartomante di farle da agente.
SCHEDA FILM

Regia: Sabina Guzzanti

Attori: Sabina Guzzanti - Bimba/Lucy, Francesco Paolantoni - Dr. Salti, Adriana Asti - La Cartomante Fatima, Giovanni Esposito - Emilio, Enzo Vitagliano - Avvocato Cassi, Caterina Guzzanti - La Segretaria Rachele, Antonio Catania - Magistrato Macaluso, Stefania Orsola Garello - La P.R., Gary Hugwes - Gesu', Neri Marcorè - Presentatore Tv, Pietro De Silva - Regista Di Fiction, Olimpia Carlisi - La Madonna, Iaia Forte - Insegnante Di Recitazione

Soggetto: Sabina Guzzanti

Sceneggiatura: Sabina Guzzanti

Fotografia: Giuseppe Lanci

Musiche: Paolo Silvestri

Montaggio: Francesca Calvelli

Scenografia: Marco Dentici

Costumi: Salvatore Salzano

Durata: 98

Colore: C

Genere: COMMEDIA

Produzione: TRICSHOW SRL PER MEDUSA FILM

Distribuzione: MEDUSA FILM (2002)

Data uscita: 2002-11-15

CRITICA
"Al suo esordio da regista dopo la prova d'attrice in 'Troppo sole' di Giuseppe Bertolucci, Sabina Guzzanti vorrebbe attaccare con 'Bimba' l'Italia degli arrivismi e della tv spazzatura, ma crea un Paese immaginario che disinnesca la satira. Applica i tempi corti della comicità televisiva al lungometraggio e non attraversa il racconto, ma schiaccia tutto e tutti con la sua ingombrante presenza. L'italiano maccheronico di Bimba può far sorridere una volta. Alla lunga stanca. E l'evoluzione finale della protagonista grazie alla lettura dell'elenco del telefono, è una trovatina non degna di uno dei nostri migliori talenti comici. La Guzzanti poteva indignarsi di meno e impegnarsi di più nel realizzare una commedia corale. Avrebbe forse evitato di ridurre Bimba allo sfogo di un'artista in crisi con il medium che l'ha pur sempre resa celebre. Se è difficile trovarla divertente, compiangerla è impossibile". (Fabrizio Alò, 'Il Messaggero', 15 novembre 2002)