Vacanze di Natale

ITALIA - 1983
Vacanze di Natale
Le vacanze di Natale sono appena cominciate, ed un lussuoso albergo di Cortina si popola di turisti. E' un'umanità variamente composta: c'è l'industriale del nord, sicuro di sé e disinvolto che mentre trascura la moglie cerca di convincerla che non la potrebbe trattare meglio; c'è la ricca coppia borghese, senza figli, dove i due coniugi si tradiscono allegramente e senza scrupoli; e poi la ricca famiglia romana, piena di sé, ed infine la classica famiglia di "arricchiti" alla quale il capofamiglia, macellaio, ha regalato la "supervacanza". Le storie si intrecciano. Mario, figlio del macellaio, s'innamora di Samantha, fidanzata col fratello di Giovanni, il giovane patrizio romano suo fraterno amico di "Curva Sud", allo stadio Olimpico, romanista sfegatato come lui. Billo, pianista dell'albergo ultratrentenne ma ancora immaturo, ritrova Ivana, suo indimenticato primo amore ed attualmente moglie dell'industriale milanese, e le fa una corte spietata senza però tralasciare, nel frattempo, le sue avventure clandestine con varie signore, sposate e non. Dietro queste due storie, si muove poi tutta una girandola di amori giovanili e non, a fare da sfondo. Mario, dopo un malinteso con Giovanni che crede che l'amico gli voglia "soffiare" la ragazza, riesce finalmente a conquistare Samantha, che nel frattempo ha scoperto che il suo spasimante ha tendenze inequivocabilmente omosessuali (cosa che sconvolgerà i genitori del giovane); la ragazza dovrà presto tornare in America. Anche Billo sembra aver riconquistato definitivamente Ivana, che abbandona il marito che ha scoperto in flagrante adulterio. Ma quando questi avrà un grave incidente di macchina tornerà, pentita, da lui, ricevendo in cambio, invece che gratitudine, la solita indifferenza.
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO - TELECOLOR
  • Produzione: LUIGI E AURELIO DE LAURENTIIS PER FILMAURO
  • Distribuzione: GAUMONT - RICORDI VIDEO, VIVIVIDEO

CRITICA

"E' un film d'occasione, fatto alla svelta e senza troppe ambizioni, ma spigliato e divertente, che piace ai ragazzi e forse anche ai nonnini, i quali vi ritrovano l'eco del cinema degli anni Cinquanta." (Giovanni Grazzini, "Cinema '83").
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