Uomini violenti

The Violent Men

USA - 1955
Alla fine della guerra di secessione, il capitano John Parrish compra un terreno in una zona del Texas in cui quasi tutto appartiene a un allevatore di nome Lee Wilkison, paralizzato in seguito alle ferite riportate in guerra. Lee ha affidato la totale gestione dei suoi affari a suo cugino Cole, un uomo senza scrupoli né autentici sentimenti, che in realtà è l'amante di sua moglie Martha. John riceve subito delle offerte per la sua terra, ma mentre ancora sta riflettendo sulla decisione da prendere, uno dei suoi uomini viene ucciso per ordine di Wilkison. Da quel momento iniziano le ostilità. Istigato da Martha, Lee ordina a Cole di prendersi le terre di Parrish con la forza e a nulla valgono i tentativi di Judith, la figlia di Lee, di fermare sua madre, minacciandola anche di raccontare a tutti a verità. Cole dà fuoco alla fattoria di Parrish, che però riesce a scampare alle fiamme e, per vendetta, incendia a sua volta la casa dei rivali. Mentre Martha è convinta che suo marito sia morto e chiede a Cole di non lasciarla sola ora che possono essere i padroni di tutto, Judith salva suo padre e, dopo averlo portato da Parrish, gli apre gli occhi su quello che sta succedendo. Ora il capitano ha un alleato.

CAST

CRITICA

"E' uno dei soliti western. La vicenda non comprende elementi di particolare interesse: il film si distingue soltanto per la nota valentia degli interpreti." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 37, 1955)

"Un western psicologico che, a parte un finale ottimistico chiaramente di ripiego, contiene particolari spunti interessanti." (Teletutto)

"Una bella compagnia d'attori per un dramma d'azione che fa pensare a un film gangster travestito da western. Qualche buona sequenza di movimento non basta certo a riscattare la convenzionalità dell'insieme." (Telesette).
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