Una vita da gatto

Nine Lives

FRANCIA, CINA - 2016
2/5
Una vita da gatto
Tom Brand è un miliardario di grande successo ma il suo stile di vita lo ha allontanato totalmente da sua moglie Lara e da sua figlia Rebecca. Intento a recuperare il rapporto con la figlia, Tom decide di regalarle per il suo compleanno il gattino che desidera da molto tempo. Sulla strada verso casa, Tom è coinvolto in un terribile incidente e quando riprende conoscenza scopre di essere intrappolato nel corpo del gatto appena acquistato. Adottato dalla sua stessa famiglia, sperimenterà una nuova prospettiva di vita all'interno di casa sua...
  • Altri titoli:
    Ma vie de chat
  • Durata: 87'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA MINI (1:1.85)
  • Produzione: EUROPACORP, IN ASSOCIAZIONE CON FUNDAMENTAL FILMS
  • Distribuzione: LUCKY RED
  • Data uscita 7 Dicembre 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Gianfrancesco Iacono
Il plot è trito e ritrito. Tom, miliardario con qualche assenza di troppo da farsi perdonare in famiglia, rimane vittima di un incidente e si ritrova, mentre il suo corpo giace in coma su un letto d’ospedale, nei panni del gattino che stava per portare in dono alla figlia. Sembrerebbe tutto scontato, se non fosse che a impersonare Tom è il Kevin Spacey che tutti abbiamo imparato a conoscere in ruoli ben più ambigui e notturni. L’esperienza da felino, come da copione, serve a Tom per recuperare la dimensione domestica degli affetti familiari.  

Se il divo offre pertanto il fianco e il viso a un’operazione commerciale di non eccelse ambizioni, a sedere in cabina di regia è Barry Sonnenfeld che, dai tempi degli Addams o della saga dei Men in black, è uno dei più acclamati veterani di film per famiglie. Una vita da gatto è una commediola da pomeriggio in tv che prova ad alzare il livello della confezione inserendo anche elementi d’ironia sulla preponderanza dei gatti nell’immaginario pop e social contemporaneo, ma la satira è stracca e poco divertente. Altra curiosità, il cameo di Christopher Walken nel ruolo del misterioso proprietario di un negozio di animali che sembra fare il verso al mondo potteriano dei maghetti.

CRITICA

"Sapersi prendere in giro con classe presidenziale non è da tutti. E nessuno meglio di Kevin 'Frank Underwood' Spacey avrebbe raccolto la sfida sapendo di vincerla. Così è che l'attore premio Oscar ormai volto oscuro del Presidente più potente del pianeta ha scelto di incorporarsi letteralmente in un gatto per mostrare un nuovo - e sicuramente inedito - punto di vista sul mondo. Se 'Una vita da gatto' altro non è che una fiaba in commedia formato 'family', di certo la metafora felina la porta ben più lontano. (...) Autoironico e spassoso nella sua leggerezza, imperdibile per i miciofili." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 8 dicembre 2016)

"Spiacerà a chi giustamente pretende da un film per famiglie il necessario punto di partenza; un protagonista simpatico (cosa che Spacey non è mai riuscito a essere ). Perciò i meccanismi di divertimento (le gaffe, gli incidenti dell'ex uomo che non riesce a comportarsi da felino) non scattano. Tutto è inceppato in 'Una vita' compreso l'uso del digitale." (Giorgio Carbone, 'Libero', 8 dicembre 2016)

"Al cinema, è il momento dei gatti. Questa volta, con una commedia simpatica, in pieno spirito natalizio. (...) L'idea non è nuova, ma quante risate nel seguire le peripezie del micio, come stappare una bottiglia di whisky o scrivere con una penna." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 7 dicembre 2016)
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