Una moglie americana

ITALIA - 1964
Una moglie americana
Riccardo, dipendente d'un calzaturificio di Magenta poco rassegnato, è risoluto a sfruttare l'occasione d'un viaggio d'affari a New York per dare una svolta definitiva alla propria vita. Egli intende, infatti, sposare una qualsiasi donna americana pur di sistemarsi negli Stati Uniti, come ha fatto un suo più intraprendente amico. Inizia quindi per Riccardo la ricerca affannosa della donna che gli consenta di realizzare il suo proposito. Una galleria di sconcertanti ed inconsueti personaggi femminili sfila così al suo fianco; dalla spregiudicata moglie di un tecnico missilistico alla pluridivorzata miliardaria texana, dalla disinvolta minorenne che traffica droga all'amorale hostess di origine italiana, fino all'ultima casuale conoscenza: una giovane divorziata piena di qualità e di equilibrio, che sarebbe propensa al matrimonio con Riccardo se costui, inavvedutamente, non esaltasse troppo i meriti dell'ex moglie agli occhi dell'ancor innamorato marito, favorendo così, involontariamente, il loro riavvicinamento. Il tempo stringe e Riccardo, ormai provato da tante delusioni, ma ancora deciso nel suo proposito, si adatterebbe a sposare una ragazza di facili costumi se costei non avesse dei piani ben differenti. Sconfitto, Riccardo tornerà in Italia dove lo attende una grigia esistenza.
  • Altri titoli:
    Run for Your Wife
    The American Wife
    Les femmes américaines
    Mes femmes américaines
  • Durata: 113'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO, COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: TECHNISCOPE TECHNICOLOR
  • Produzione: ALFONSO SANSONE E ENRICO CHROSCICKI PER SANCRO FILM, LES FILMS BORDERIE
  • Distribuzione: CINERIZ - PLAYTIME, EDEN VIDEO
  • Vietato 14

NOTE

- ESTERNI A NEW YORK, MIAMI, DALLAS, NEW ORLEANS.

- PRESENTATO AL XVIII FESTIVAL DI LOCARNO (1965).

- MARCELLO GATTI HA CURATO LA FOTOGRAFIA DELLE RIPRESE A NEW ORLEANS.

CRITICA

"Anche qui, sostituendo Sordi con Tognazzi e la Svezia con gli Stati Uniti, abbiamo l'Italiano che va all'estero con la convinzione di poterla fare da Rodolfo Valentino. [...] Si direbbe che Polidoro intenda specializzarsi in questo genere, con particolare riguardo a quei due o tre luoghi comuni in cui si esauriscono tutte le informazioni e le conoscenze della maggior parte degli uomini italiani sulle donne di altri paesi" [...]". (Sandro Zambetti, "Cineforum, 49, novembre 1965).
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