Un segreto tra di noi

Fireflies in the Garden

USA - 2007
Un segreto tra di noi
I Taylor non potrebbero rappresentare meglio la tipica famiglia americana di successo. Charles, il capofamiglia, governa un istituto universitario e presto potrebbe diventarne il presidente, suo figlio Michael è un noto romanziere, sua figlia Ryan è stata accolta alla facoltà di legge di una prestigiosa università e sua moglie Lisa sta per concludere gli studi che aveva interrotto per badare ai figli. Tuttavia, in occasione di un viaggio per una riunione di famiglia nella città natale di Charles, antichi rancori e memorie nascoste riaffioreranno con tragiche conseguenze.
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, CINEMASCOPE
  • Produzione: SENATOR INTERNATIONAL, KULTURE MACHINE
  • Distribuzione: MEDUSA (2008)
  • Data uscita 26 Settembre 2008

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Rancori, lutti e sofferenze formato famiglia: è Un segreto tra di noi (Fireflies in the Garden), opera prima del premiato cortista Dennis Lee, fuori concorso all'ultima Berlinale. Nel prologo, in una non meglio specificata provincia del Midwest, troviamo il clan dei Taylor: il padre padrone Charles (Willem Dafoe), professore universitario e scrittore frustrato, la moglie Lisa (Julia Roberts, con pancione autentico), il figlio disadattato Michael (Cayden Boyd), l'esuberante sorellina di Lisa (Hayden Panettiere). Tutti e quattro ritornano vent'anni più tardi, ovvero oggi: Michael (Ryan Reyolds) è diventato uno scrittore di successo, sposato all'alcolista Kelly (Carrie-Anne Moss), mentre Jane (Emily Watson) vive nell'avita dimora con marito e due piccole pesti.
Il titolo è preso da una poesia di Robert Frost, che non solo viene "scippata" dal piccolo Michael – che le piglia dal padre, giustamente – ma pure teatralizzata con il grande Michael e i nipotini che in giardino prendono a racchettate le povere lucciole – non bastasse, il trio pesca con i petardi. E' l'emblema di un dramma prevedibile, confuso nel ping-pong tra passato e presente e spesso triviale, che tratta le sue star come le lucciole...

NOTE

- FUORI CONCORSO AL 58MO FESTIVAL DI BERLINO (2008).

CRITICA

"Gli intenti di denuncia verso l'istituzione familiare si diluiscono, gradualmente, in un brodo unanimista e
'poetico'. Dove non ci viene risparmiata neppure una partita di tennis con lucciole al posto della palla." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 11 febbraio 2008)

"Anche Julia Roberts invecchia in 'Fireflies in the garden', prima di morire nella prima sequenza; per l'ex
'Pretty Woman' sono già arrivati gli anni dei camei. Peccato che il film sia poco riuscito, mieloso, sentimentale." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 11 febbraio 2008)

"Inseguito da una sceneggiatura di 'Oh mio Dio!', battuta evergreen e da un tono da fiction domenicale, il film ha momenti di culto (partita a tennis con le lucciole in giardino e il bambino punito in garage, roba da Telefono Azzurro), terminando con la quasi pace e il libro biografico che finisce nel cestino. In questi casi si apprezzano gli attori e qui il cast è quasi stellare, ma nessuno fa del suo meglio a parte il bambino Cayden Boyd: Julia Roberts porta in giro i suoi begli occhi e le sue impressionanti labbra e Willem Dafoe si applica in perfidia paterna; Emily Watson è una delle zie, ma il protagonista è un giovane di intellettual aspetto, Ryan Reynolds, occhiali e patologie nascoste dato che la moglie Carrie-Anne Moss non è astemia. Ma la banalità è proprio nel tipo
di sentimenti contrastanti che vengono allestiti, tutti noti e fittizi." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 26 settembre 2008)

"Dannis Lee esordisce nel lungometraggio con un filmone di star da far tremare i polsi, 'Un segreto
tra di noi'. Un dramma auto-biografico con Julia Roberts, Willem Dafoe, Emily Watson e ancora Ryan Reynolds e Carrie-Anne Moss, in un dramma borghese di confessioni familiari. Lee aveva già
brillato nel corto 'Jesus Henry Christ', satira felice su un giovane talento in una scuola cattolica. Ora Lee si confronta con un genere, il dramma famigliare, non proprio facile: è la storia di una famiglia americana, apparentemente perfetta, che si riunisce dopo che la madre è morta in un incidente stradale. Di fronte al lutto, esce fuori il rimosso di rapporti mai risolti, come quello tra il padre autoritario e il figlio scrittore promesso." (Dario Zonta, 'L'Unità', 26 settembre 2008)

"La cosa più interessante da sapere è che il regista è un debuttante il quale dopo aver vinto 1'Oscar per il miglior cortometraggio si è visto affidare questo cast stellare. (...) Però e irragionevolmente, tanto dal punto di vista etico come di quello narrativo, a dispetto delle schiaccianti prove che dovrebbero mettere alla gogna il capofamiglia, si decide che la vita deve continuare. Stucchevolissimo, irritante."(Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 26 settembre 2008)

"Oltre ad essere semplicistico, 'Un segreto tra di noi' dell'esordiente Tennis Lee è anche confuso: non si capisce che racconta. Perché tanti bravi attori si sono cacciati in questo pasticcio? Per la Roberts la risposta c'è, il direttore della fotografia è suo marito Danny Moder."(Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 26 settembre 2008)
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