Ultimo tango a Parigi

ITALIA, FRANCIA - 1972
In un appartamento da affittare, Paul incontra Jeanne e le impone il primo d'una lunga serie di violenti rapporti sessuali. Nonostante il patto, da lui voluto, di non dirsi nemmeno il nome, nei successivi incontri, i due, Paul soprattutto, tracciano di loro minuziosi ritratti di esseri disgregati, alla deriva. Paul, 43 anni, americano, figlio di alcoolizzati, reduce da fallite esperienze, era da cinque anni con Rosa (tenutaria d'un alberghetto equivoco), appena uccisasi. Jeanne, combattuta fra l'attrazione e il disgusto per il maturo amante e il fascino del coetaneo Tom, regista velleitario, fantasioso, ma sincero e affezionato, si dispone al matrimonio con quest'ultimo, senza pero' ribellarsi alle pretese piu' ripugnanti di Paul, che per di piu' le rovescia addosso una gragnuola di espressioni luridissime contro la donna, l'amore, la famiglia. Nei colloqui con la suocera, con Marcel, che è stato amante di Rosa, e vegliando il cadavere di questa, Paul passa repentinamente dalla calma dolorosa agli accessi di furore e alle crisi di pianto. Capitati in mezzo ad un concorso di ballo, Jeanne ripete il suo rifiuto a Paul, che la supplica di ricominciare e intanto si ubriacano. Jeanne, inseguita da Paul, fugge nella propria abitazione e lo uccide.

CAST

NOTE

- PRESENTATO AL NEW YORK FILM FESTIVAL 1972.

- NOMINATION AGLI OSCAR 1973.

- NASTRO D'ARGENTO 1973 PER LA REGIA E DAVID DI DONATELLO SPECIALE A MARIA SCHNEIDER.

- LA CASSAZIONE ITALIANA CON UN SENTENZA DEL 29 GENNAIO 1976, CONSIDERANDO OSCENO IL FILM, HA ORDINATO CHE NE FOSSERO BRUCIATI I NEGATIVI. IL 17 FEBBRAIO 1987 UNA NUOVA SENTENZA HA STABILITO LA "NON OSCENITA'" DEL FILM CONSENTENDONE LA RIEDIZIONE.

- NEL 2018 TORNA IN SALA LA VERSIONE RESTAURATA IN 4 K A CURA DEL CSC-CINETECA NAZIONALE IN COLLABORAZIONE CON GRIMALDI FILM PRODUCTIONS E METRO-GOLDWYN-MAYER STUDIOS, CON LA SUPERVISIONE DI VITTORIO STORARO (PER L'IMMAGINE) E DI FEDERICO SAVINA (PER IL SUONO) CHE HA CURATO LA COLONNA SONORA ORIGINALE.

CRITICA

"Un' "attrazione fatale" di quasi vent'anni fa. Il film fece scandalo per le sue scene di nudo e per il suo messaggio senza dubbio equivoco che emanava. Una splendida fotografia, interpreti magistrali e ritmi serrati ne fanno un ottimo film." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv).

"Il film più famoso e "chiacchierato" di Bertolucci con un grande Brando." (Teletutto).
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