Tra due risvegli

ITALIA - 1992
Tra due risvegli
L'incidente ferroviario in cui rimane gravemente coinvolta Mavi, giovane e dinamica professionista, è motore narrativo dell'incontro tra Luca, un giornalista televisivo con cui la donna convive, e Carlo, un neochirurgo che con Mavi ha una relazione. Precedentemente ignari della loro reciproca esistenza, i due uomini si trovano a trascorrere insieme una notte, fin quando Mavi, che Carlo ha da poco operato, non esce dal coma.
  • Altri titoli:
    Between Two Awakenings
  • Durata: 85'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35MM (1:1,85)
  • Produzione: LIA FRANCESCA MORANDINI E ROBERTO BESSI PER DAEDALUS
  • Distribuzione: DAEDALUS

NOTE

- FILM REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DEL MINISTERO DEL TURISMO E DELLO SPETTACOLO.

- REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1992.

CRITICA

"'Tra due risvegli' soffre di qualche squilibrio strutturale. Il film sembra concentrarsi sulle premesse - cullandosi tra i labili confini d'un preambolo teorico dilatatissimo - per poi riservare meno spazio di quanto fosse prevedibile alla catarsi finale. Nonostante questo, l'opera seconda di Fago - riflessione aerea sul nuovo disordine amoroso, sulla necessità d'un eros sano, attivo e non manipolato, melodramma liberatorio sapientemente svuotato di tragicità - conferma le armoniche doti di ritmo, di eleganza e di gusto del suo cinema intellettuale." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 10 maggio 1993)

"Amedeo Fago non è un regista di professione, anche se aveva già realizzato 'La donna del traghetto'. Principalmente architetto-scenografo, è un artista/intellettuale polivalente come l'associazione 'Il Politecnico' da lui fondata vent'anni fa, punto di riferimento dell'off romano. Come autore non esclusivamente dedito al cinema, presenta un secondo film intitolato 'Tra due risvegli': espressione, dice, di 'una visione personale della realtà'. Ci sembra un film troppo parlato e spiegato, che vuole dire più cose di quante un film possa dirne; con il risultato di appesantire uno spunto che è al contrario indovinato e interessante, e di appannare una scrittura cinematografica elegante e consapevole che tale comunque resta a dispetto del didascalismo." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 11 maggio 1993)

"Il cinema d'autore fa paura ai distributori? Un po' come sempre. Inutile dire che 'Tra due risvegli', nonostante abbia più di una ragione per interessare un pubblico certo selezionato, non ha trovato ancora una distribuzione. Tanto che il regista e la produzione hanno deciso di lanciarlo con i propri mezzi. Se 'Tra due risvegli' è un film d'autore nella ricerca dell'immagine, nella tematica, nella narrazione, non è quel che si dice un film difficile. Anche perché al centro della vicenda ci sono i rapporti umani, precisamente di coppia, e particolarmente della coppia oggi. (?) Un'opera insolita nel panorama del cinema italiano, intelligente ma non ermetica, che piacerà soprattutto al pubblico che cerca un cinema non solo spettacolare. Belle le immagini di Giuseppe Lanci, soprattutto quelle che rimandano a sogni e pensieri, e corretti gli attori, i tre protagonisti, con il phisique du rôle." (Josè De Arcangelo, 'Paese sera', 11 maggio 1993)
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