The Skeleton Key

USA - 2005
The Skeleton Key
New Orleans. La 25enne Caroline Ellis è preda di angosciosi sensi di colpa per non aver assistito suo padre nel doloroso cammino verso la morte. Per questo ha deciso di dedicare tutta se stessa alla professione di infermiera. In particolare, il suo compito consiste nel prendersi cura dei malati terminali, in una clinica i cui ricoverati vengono presto abbandonati e dimenticati dai loro familiari. Alla morte dell'ultima persona da lei assistita, amareggiata dall'indifferenza che circonda i ricoverati della struttura per cui lavora, Caroline decide di rispondere all'annuncio per un posto di infermiera a domicilio. Il suo nuovo paziente è Ben Devereaux, un uomo che, dopo un misterioso incidente, è rimasto semiparalizzato e non riesce più a parlare. La casa dove Ben vive con la moglie Violet ha una strana atmosfera e Caroline ha la sensazione che tra le mura domestiche si nasconda un segreto. I suoi sospetti si rivelano fondati quando, grazie a una chiave passepartout che le ha dato Violet, la ragazza apre la porta di una stanza segreta, nascosta da una libreria in fondo alla soffitta, e vi trova gli accessori necessari per i riti 'hoodoo'. La padrona di casa si mostra sorpresa della scoperta, ma Caroline è sicura che il trauma di Ben sia nato in quella stanza...
  • Durata: 104'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR, THRILLER
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM (1:2.35) - TECHNICOLOR
  • Produzione: BRICK DUST PRODUCTIONS LLC, DANIEL BOBKER PRODUCTIONS, DOUBLE FEATURE FILMS, SHADOWCATCHER ENTERTAINMENT, MFPV FILM
  • Distribuzione: UIP
  • Data uscita 9 Settembre 2005

TRAILER

NOTE

- GIRATO A LOS ANGELES E NEW ORLEANS.

CRITICA

"Scritto da Ehren Kruger ('The Ring') e diretto da Iain Softley ('K-Pax'), 'Skeleton Key' non delude le aspettative. È inquietante quanto affascinante la casa, immersa nelle paludi più inospitali del Mississippi, con le porte che sbattono e le scale scricchiolanti di rigore. Ma ciò che caratterizza il film è una paura di tipo più psicologico: quella legata alla consapevolezza che il tempo e il suo incedere sono nemici tanto silenziosi quanto imponenti. Altro che scricchiolii e presenze misteriose..." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 16 settembre 2005)

"Fortuna che la ragazza ha la skeleton key, la chiave passepartout e arriva anche in soffitta, luogo deputato per conservare segreti malsani. Il regista Ian Softley non si è fatto mancare nulla fuorché la vera emozione." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 16 settembre 2005)
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