Squadra antimafia

ITALIA - 1978
Scoppiata una rivolta nel carcere di Viterbo, da uno sconosciuto poliziotto viene ucciso il pregiudicato Giacomo La Rosa che entro pochi giorni sarebbe stato chiamato a deporre contro il boss mafioso Don Gerolamo Giarra. Per ordine del commissario Tozzi, suo immediato superiore, il maresciallo Nico Giraldi finge una rapina e viene espulso dalla polizia. Evaso dalla prigione, il maresciallo-barbone si reca a New York ove, grazie all'amico Salvatore, viene assunto come cameriere nel ristorante della Little Italy ove è solito recarsi il boss con la sua corte. In occasione di una cerimonia religiosa, Nico salva la vita a don Gerolamo e viene dallo stesso assunto per indagare sull'avversario Pasquale Siragusa, mafioso di Las Vegas. Nico riesce così ad incontrare Marc Fergusson, l'uomo del Giarra che ha ucciso il detenuto di Viterbo. Incolpato della morte del Fergusson che viceversa si è ucciso, il Giraldi viene condannato alla sedia elettrica e, tentando di mettersi in contatto con il comm. Tozzi, finisce per rivelare al boss newyorchese la sua vera missione. Don Gerolamo deciso a vendicarsi di persona fa liberare il poliziotto che, tuttavia, grazie a Salvatore, salva la pelle e torna a Roma.
  • Altri titoli:
    Brigade anti-mafia
    Little Italy
    Nico con la esquadra antimafia
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: POLIZIESCO
  • Specifiche tecniche: VISTAVISION - COLORE
  • Produzione: CINEMASTER
  • Distribuzione: TITANUS - CREAZIONI HOME VIDEO, MONDADORI VIDEO, DVD: 01 DISTRIBUTION HOME VIDEO (2009)

NOTE

IL GRUPPO MUSICALE "I GOBLIN" E' COMPOSTO DA: AGOSTINO MARANGOLO, MASSIMO MORANTE, FABIO PIGNATELLI, CLAUDIO SIMONETTI.

CRITICA

"Ingarbugliato e piuttosto inverosimile poliziesco all'amatriciana girato con il consueto mestiere dallo sbrigativo Bruno Corbucci, che si sposta fino in America per seguire le cialtronesche imprese del suo sboccato protagonista. Fanno contorno al simpatico Thomas Milian alcuni bravi caratteristi disposti a farsi impunemente svillaneggiare". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 30 agosto 2000)

"Che i poliziotti debbano, per raggiungere i loro civici obiettivi, usare dei travestimenti estemporanei è cosa scontata; ma che un maresciallo possa, vita natural durante, vestire e comportarsi da repugnante barbone è pura invenzione grottesca di questa serie filmica che, probabilmente, non è neppure finita. Il racconto, stentato e scontato insieme, si chiude con una sorta di 'nulla di fatto', tra il poliziotto e il boss mafioso, assai poco allettante." ('Segnalazioni cinematografiche', vol.85, 1978)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy