SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

MIDSUMMER NIGHT'S DREAM

USA - 1999
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
Alla fine del 1800 nella località di Atena, in Italia, c'è grande agitazione: siamo alla vigilia delle nozze tra il duca Teseo e Ippolita. Ma a margine di queste nozze, procede anche la difficile storia d'amore tra Ermia e Lisandro: i due non possono coronare il loro sogno, perché il padre di Ermia ha destinato la figlia a Demetrio, innamorato non corrisposto di Ermia e a sua volta amato ma senza speranza da Elena. Durante la notte, gli amanti tentano la fuga e si inoltrano nel bosco, inseguiti da Demetrio ed Elena. Qui queste situazioni vengono osservate da Oberon e dagli Elfi e Fate del suo magico regno. Assegnando alcuni compiti a Puck ed altri a Titania, Oberon fa in modo che il corso degli eventi cambi e l'amore giusto ritrovi la retta via. Adesso può finalmente celebrarsi il matrimonio tra Teseo e Ippolita. Durante le nozze, la compagnia di attori dilettanti diretta da Nick Chiappa mette in scena la triste storia d'amore tra Piramo e Tisbe, ottenendo grande successo.
  • Durata: 116'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Tratto da: COMMEDIA OMONIMA DI WILLIAM SHAKESPEARE
  • Produzione: LESLIE URDANG PER FOX SEARCHLIGHT - REGENCY ENTERPRISES - PANORAMICA
  • Distribuzione: MEDUSA FILM (1999) - MEDUSA HOME VIDEO

NOTE

SUPERVISIONE MUSICALE: ROBIN URDANG.

CRITICA

"Michelle Pfeiffer è Titania, regina delle fate. Rupert Everett, figuriamoci, il suo sposo Oberon, geloso e dispettoso. Stanley Tucci, piccole corna sulla pelata, è il folletto Puck. E Kevin Kline è Bottom, cioè Chiappa, il guitto mutato in somaro per irridere le voglie di Titania. Intorno, una campagna toscana fine '800 a metà fra 'Il ciclone' e gli spot dell'olio d'oliva, popolata di elegantoni in bicicletta che sembrano scappati da un campus. Cosa avrà spinto Michael Hoffman; regista del divertente 'Un giorno per caso', a girare questa ammiccante e tediosa trasposizione (in versi!) del 'Sogno d'una notte di mezza estate'? Mistero. Prologo sulle note di Mendelssohn, come fece Max Reinhardt arrivando a Hollywood in un 'Sogno' con Cagney, Olivia de Havilland e Mickey Rooney (1935). Altri tempi." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 8 ottobre 1999)

"E se lo ribattezzassimo "Sonno di una notte di mezzo autunno"? Era difficile trarre da "Sogno di una notte di mezza estate" un film più prolisso e soporifero. Qualcosa non ha funzionato nell'impasto, e sì che Michael Hoffman aveva a disposizione un bel cast di Hollywood: ma nel trasferire la fantasiosa vicenda amorosa nella Toscana di fine Ottocento il regista ha sbagliato i conti".
(Michele Anselmi, "l'Unità", 9 ottobre 1999)

"Comunque, anche se un po' pasticciato e un po' tradito, quel grande autore di cinema che continua ad essere Shakespeare riesce anche questa volta a catturare, con le sue favole maliziose ed anche un po' ambigue e il suo umorismo non di rado malinconico, l'attenzione divertita delle platee, specie se in mezzo vi sono quei giovani di oggi che non hanno letto nulla e non sanno niente del cinema di ieri e che, ora curiosi, ora stupiti, si imbattono per la prima volta nella coppia formata da Titania e da Oberon, il geloso marito, nel folletto Puck, qui dotato di un paio di corna, e in Bottom, l'attore con la testa asinina: rispettivamente interpretati da Michelle Pfeiffer, Rupert Everett, Stanley Tucci e Kevin Kline, quest'ultimo il più ameno di tutti." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 13 ottobre 1999)
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