Siamo tutti milanesi

ITALIA - 1953
Cusani, milanese doc e proprietario di una fabbrica di medicinali, prova un'atavica antipatia nei confronti dei meridionali, derivata da una brutta esperienza con uno di loro in gioventù. Entrato in trattative con una marchesa per giungere alla fusione delle rispettive aziende, scopre che il consulente di quest'ultima è proprio l'autore dello scherzo da cui discende il suo disprezzo. Dopo essersi vendicato, Cusani e la marchesa decideranno di armonizzare i propri interessi economici organizzando un matrimonio combinato tra i loro figli. Questi ultimi però non saranno d'accordo, specie la figlia di Cusani, segretamente innamorata di un giovane cantante del Sud Italia...

CAST

CRITICA

"Il successo di 'Siamo tutti milanesi' in teatro e il fiasco in cinema si spiegano molto bene, quando si abbia l'accortezza di notare che il teatro oggi è quasi sempre e soltanto un salotto, un luogo di ritrovo per un certo pubblico, che è lo stesso che legge i giornali borghesi, mentre il cinema e le sale cinematografiche sono un passatempo popolare, per tutti. E la maggior parte delle persone non è abbastanza 'fine' per apprezzare il vuoto celebrale che le spiritosaggini di Fraccaroli racchiudono". (Vice, "Cinema Nuovo"n. 53 del 25 febbraio 1955).
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