Sette ore di guai

ITALIA - 1951
A Totò De Pasquale, mediocre sarto romano, è nato un figliolo. Nel giorno fissato per il battesimo, il neonato sparisce. Mentre si trovava in un giardino, in amabili conversari con un operaio suo ammiratore, la balia è stata aggredita dal geloso marito. Nel parapiglia il piccolo De Pasquale è stato affidato all'operaio che se l'è data a gambe. Quando apprende il tragico evento, Totò per evitare un'emozione alla puerpera, prende a prestito da una vicina un bimbo e lo presenta alla moglie come fosse il suo. Poi, accompagnato da due amici, si mette alla ricerca del bimbo scomparso. La disperata impresa si svolge attraverso le più strane avventure: ad un certo punto Totò e i suoi amici credono che il bimbo sia stato preso per errore dai vicini, che scambiandolo col proprio l'hanno portato a Marino. Totò si precipita a Marino e rapisce il bimbo dei vicini che egli ritiene sia il suo. Creduto un satanico seviziatore d'innocenti, Totò sfugge a stento col bimbo rapito a una morte crudele. Giunto a Roma apprende che il suo bimbo è stato trovato e battezzato. La bisbetica suocera lo maledice e i vicini lo aggrediscono reclamando il loro bimbo.
  • Durata: 85'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMICO, COMMEDIA
  • Tratto da: farsa di Eduardo Scarpetta " 'Na creatura sperduta" (1899)
  • Produzione: FILM GOLDEN - HUMANITAS FILM
  • Distribuzione: TITANUS - L'UNITA' VIDEO

CRITICA

"Anche in "Sette ore di guai" (...) l'illogicità si esaspera in un rarefatto grottesco e la definizione della realtà si fa, a tratti, strepitosa; ma c'è alla sua base, la pacifica e collaudata convenzionalità dell'umorismo del teatro dialettale, con le sue classificazioni consuete e i suoi abituali giochi degli equivoci". (Arturo Lanocita, 'Il Nuovo Corriere della Sera', 4 novembre 1951).
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