Scream 4

USA - 2011
Scream 4
Sono passati dieci anni e Sidney si è ricostruita una vita e ha usato la sua esperienza per scrivere manuali di auto-aiuto che hanno ottenuto il consenso di pubblico e critica. Per promuovere il suo ultimo libro, parte per un tour promozionale la cui ultima tappa è proprio a Woodsboro, la sua città natale. Qui la vita è tornata alla tranquillità: lo sceriffo Riley nel frattempo si è sposato con Gale e sua cugina Jill ora frequenta il liceo locale. Con Sidney, però, anche Ghostface fa ritorno a Woodsboro, seminando il panico nella cittadina. Il nuovo scontro è inevitabile.
  • Altri titoli:
    Scre4m
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Specifiche tecniche: PANAVISION 35 MM (1:2.35)
  • Tratto da: personaggi creati da Kevin Williamson
  • Produzione: WES CRAVEN, IYA LABUNKA PER DIMENSION FILMS, MIDNIGHT ENTERTAINMENT, OUTEBANKS ENTERTAINMENT, CORVUS CORAX PRODUCTIONS
  • Distribuzione: MOVIEMAX
  • Data uscita 15 Aprile 2011

TRAILER

CRITICA

"Onore al ritmo e all'humour di Craven che continua la saga dello psycho killer con la maschera dell'Urlo di Munch e fa tornare l'eroina a casa tra moriture ragazze urlanti. Ma i tempi mutano, è un horror con webcam, l'autore tiene al punto di vista dell'assassino, scherza con Internet, stereotipi e la cinefilia che entra nelle indagini (la serie 'Squartati'). C'è del narcisismo in più alla fine, il suo ego non è mai sazio di finali, coltelli e sorprese. Ma è quasi tutto da godere." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 14 aprile 2011)

"Bentornato al killer che gira col mantello nero e la maschera dell'Urlo di Munch sul volto. Dopo undici anni di riposo, Wes Craven non ha rinnovato il repertorio, ma alzato, eccome, il tasso d'umorismo. Così anche chi non digerisce sangue e sbudellamenti potrà sghignazzare a più non posso." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 15 aprile 2011)

"Piacerà a chi ha amato i vecchi 'Scream' e odiato le decine di imitazioni. Il meccanismo della suspense è rimasto invariato, ma l'autore del ciclo Wes Craven ce lo riporta oliato alla perfezione." (Giorgio Carbone, 'Libero', 15 aprile 2011)

"A quale santo appellarsi per il quarto capitolo di 'Scream', considerando che sugli schermi degli ultimi dieci anni si è visto di tutto e di più in un'escalation di sadismo e fiumi di sangue? Craven ha avuto l'idea di giocare di (auto)ironia, a partire dall'iniziale struttura a scatole cinesi. Siamo in un horror dentro un horror dentro un horror, finché non ci ritroviamo a Woodboro dove, in occasione del ritorno di Sidney, si risveglia il solito Ghostface con la maschera ispirata all'Urlo di Munch, ma aggiornato all'era di Facebook. In Usa il film ha fatto un primo weekend forte di 40 milioni: il tessuto intellettualistico di citazioni imbastito da Craven non ha inibito le platee cinefile dei fan; e funziona sempre la formula di alternare risata e paura." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 15 aprile 2011)

"La saga horror torna a far balzare milioni di spettatori sulle poltrone, grazie soprattutto alla maestria del regista Wes Craven. Tra farsa e tragedia, sangue, risate e parodia semi-seria. Dopo ammiccamenti e imitazioni, la trilogia originale ha appassionato i giovani degli anni Novanta, anche grazie alla nuova serialità televisiva. Finite le parodie esilaranti tratte da 'Scream' (come la saga demenziale di 'Scary Movie'), ecco che si apre un nuovo ciclo per Craven e Williamson. (...) I tempi cambiano, però certe regole restano uguali, come la voglia di rabbrividire, anche se la storia in parte già si conosce. 'Scream 4' è il remake migliore della saga, ma certo si percepisce una certa svogliatezza nel riproporre scene sanguinolente, di tensione, persino un po' stanche. Molto giova la nostalgia del passato, la voglia di ritrovarsi, (per quelle generazioni oggi cresciute) a provare le stesse sensazioni da brivido. Craven è comunque un genio che offre e regala la sicurezza di un bel film di genere." (Dina D'Isa, 'Il Tempo cronaca di Roma', 15 aprile 2011)

"Citazioni ed eccitazione, cinefiIia e terrore, risate e adrenalina: Wes Craven e Kevin Williamson (l'ideologo) sono tornati a urlare dietro la maschera bianca strappata a Munch. Classico e insieme postmoderno (film nel film, i social network, la serie 'Squartati'), Craven torna a Woodsboro, riprende la saga di Ghostface e ci rigetta nell'horror, alternando colpi e lazzi, thriller e psicosi, webcam e screamgirls (Neve Campbell, Courteney Cox). Quasi tutto bene, la nostalgia irretisce e almeno qui repetita iuvant: ride bene chi muore ultimo." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 21 aprile 2011)
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