Sahara

USA, SPAGNA - 2005
Sahara
L'esploratore Dirk Pitt e il suo aiutante Al Giordino, agenti della NUMA (Agenzia Nazionale Marina e Sottomarina), mentre sono a caccia di un tesoro nascosto lungo le sponde del Nilo si imbattono nella dottoressa Eva Rojas, una bella scienziata che sta investigando su un misterioso virus che sta portando alla follia le popolazioni del Nord Africa e sta causando un inquinamento di proporzioni tali da minacciare l'ecosistema dell'intero pianeta. Insieme cercheranno di scoprire ed eliminare la causa dell'imminente catastrofe mondiale...
  • Durata: 127'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, COMMEDIA, AVVENTURA
  • Tratto da: romanzo omonimo di Clive Cussler
  • Produzione: J.K. LIVIN PRODUCTIONS, CRUSADER ENTERTAINMENT LLC, KANZAMAN
  • Distribuzione: UIP
  • Data uscita 22 Aprile 2005

CRITICA

"McConaughey, però, nei panni di un ibrido fra Indiana Jones e James Bond non ha Steven Spielberg dietro la macchina presa, tantomeno la personalità di Sean Connery. Ma questo action movie non pretende di essere Il Gattopardo, al contrario, la sua ambizione è chiara: si tratta di un film in franchise, se funziona, seguiranno altre avventure. E il rischio è serio, perché è tratto da solo uno dei ben diciotto best-sellers di Clive Cussler." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 22 aprile 2005)

"Per portare sullo schermo il personaggio di Dirk Pitt inventato dallo scrittore Clive Cussler, si sono mobilitati quattro produttori, sei coproduttori, cinque produttori esecutivi tra i quali lo stesso Cassler, sono stati reclutati quattro sceneggiatori, investiti circa 130 milioni di dollari, allestiti set tra Inghilterra, Marocco e Spagna. Ma 'Sahara' è il tipico kolossal che mescola con frettoloso mestiere action movie e avventura, facendo naturalmente rimpiangere i modelli ai quali platealmente s'ispira. Il regista Breck Eisner, figlio dell'ex boss della Disney Michael, fa il suo esordio nel cinema dopo aver diretto con successo la miniserie 'Taken' prodotta da Spielberg e ha potuto contare oltre che su un budget invidiabile, su una coppia protagonista che distilla una bella miscela di sex appeal, Matthew McConaughey e Penelope Cruz che proprio su questo set si sono innamorati. (...) Il pur incisivo McConaughey non può fare molto per strappare dalla produzione media un film che insegue a tutti i costi una formula commerciale non sempre vincente. La commedia romantica, il film d'azione, l'avventura esotica sono miscelati con eccessiva disinvoltura e scarsa fantasia. resta assicurato, comunque, il repertorio canonico di sequenze spettacolari, inseguimenti, scenari seducenti e scene d'amore." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 23 aprile 2005)

"Trovandosi a dover avallare una credibilità narrativa ridotta al minimo, il regista Breck Eisner ( un televisivo che gode della fiducia di Spielberg) si è sforzato di conferire al film un massimo di credibilità ambientale. Dal Marocco alla Spagna, senza guardare a spese, le riprese si sono susseguite in una girandola di scene spettacolari, esplosioni ed effetti speciali. (...) Il guaio è che 'Sahara', tipico campione di fast food pellicolare, anziché appetitoso risulta stucchevole. Abbronzatissimo e palestrato, McConaughey si è beccato da un critico americano l' appellativo di Mr Zero Charisma; quanto a Zahn, che dovrebbe strappare qualche risata di alleggerimento, non porta a casa granché; e la bella Penelope non sembra davvero la magnifica interprete che Castellitto ha così ben valorizzato in 'Non ti muovere'. Male gli altri, insipidi e sprecati, dal supernemico Lambert Wilson all' ammiraglio William H. Macy. Rimbombante e vuoto, il film si fregia dei nomi di ventuno produttori e quattro sceneggiatori, mobilitati per scrivere battute del genere 'Come va?' (quando Al incontra qualche ceffo minaccioso) o 'Stai bene?' ( tutte le volte che Dirk salva Eva da morte sicura). Clive Cussler, l'autore del romanzo, si è sentito tradito e ha fatto causa." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 23 aprile 2005)

"L'avventura è l'avventura: deserti, malvagi e tuareg, eroi e virus letali, dottoresse, cammelli. Il salvator mundi di turno, un misto tra 'Indiana Jones' e '007', è il presunto divo lessato e senza senape Matthew McConaughey, che deve scoprire in motoscafo sul Niger una nave fantasma nascosta nella sabbia, mentre la dottoressa Penelope Cruz combatte epidemie. Qua e là divertente, ma è un inverosimile senza metodo, adatto ai minorenni che non si ricordano di Lawrence d'Arabia." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 7 maggio 2005)
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