RONDINI IN VOLO

ITALIA - 1949
La vedova del capitano dell'aviazione Baldini vive col proprio figliolo, un ragazzo, in una casetta al margine di un campo di aviazione abbandonato. Qui atterra un giorno un aereo pilotato da un ex compagno di Baldini. La povera signora, ch'è pazza, domanda all'ufficiale notizie del marito, ch'ella aspetta ancora fiduciosa. Tornato in città, l'ufficiale racconta l'episodio a ex superiori e colleghi e a don Leoni, ex cappellano della squadriglia Baldini. Questi, quando apprendono che il glorioso campo d'aviazione sta per esser venduto ad una cooperativa agricola rossa, decidono di stabilirvi invece un campeggio per i figli di caduti dell'aviazione. Fra mille difficoltà, il progetto viene attuato. Un giovane ufficiale inizia subito coi giovanissimi allievi la costruzione di un aliante. Gli allievi fanno la corte alle ragazze dei dintorni, mentre le relazioni coi giovanotti della cooperativa agricola sono tese. Quando l'aliante è pronto, i contadini tentano d'incendiarlo. Dopo aver contribuito a salvarlo, il miglior allievo del campo, benché gli sia proibito di volare, essendo ammalato di cuore, pilota impeccabilmente l'apparecchio nel volo di prova. Quando l'aliante atterra, il pilota è morto; ma la vita del campeggio è ormai assicurata. La povera signora Baldini ricupera la ragione.

CAST

CRITICA

"Dal punta di vista artistico è un lavoro mediocre". (Anonimo, "Segnalazioni Cinematografiche", Vol. XXVII, del 1950).
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