Quo Vadis

USA - 1951
Marco Vinicio ritorna a Roma dalla Gallia, con le legioni che ha condotto alla vittoria. In casa di un console romano, conosce Licia, fanciulla straniera, tenuta lì in ostaggio, e se ne innamora. Egli ottiene dall'imperatore Nerone che la fanciulla venga affidata a lui; ma mentre viene condotta alla sua casa, Licia, che è cristiana, viene rapita dai cristiani, capitanati da Ursus. Sorpresa la fanciulla in un'adunanza di cristiani, Vinicio tenta di rapirla con l'aiuto del gladiatore Crotone; ma questi viene ucciso da Ursus e lo stesso Vinicio è ferito. Raccolto dai cristiani, Vinicio è curato da Licia: guarito, vorrebbe sposare la fanciulla, ma la lascia quand'essa gli domanda di farsi cristiano. Recatosi ad Anzio, alla corte imperiale, Vinicio viene circuito da Poppea; ma il suo cuore appartiene a Licia. Quando Roma viene incendiata per ordine di Nerone, Vinicio, ritornato nell'Urbe, salva Licia dalle fiamme e resta al suo fianco quando essa viene arrestata coi cristiani cui si addossa la responsabilità dell'incendio. Licia, condannata a morte crudele nel circo, viene salvata da Ursus. L'uccisione di Nerone e l'avvento di Galba ridaranno la libertà ai due innamorati.

CAST

NOTE

- PER QUESTO FILM FURONO REALIZZATI 32.000 COSTUMI DA HERSCHEL MCCOY.

- DUE GOLDEN GLOBE 1952: PETER USTINOV COME MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA E ROBERT SURTEESURTEES E MIGLIORE FOTOGRAFIA A COLORI.

CRITICA

"Chilometrico e mediocre kolossal in costume, girato da Mervyn Le Roy a Cinecittà senza, come si dice, badare a spese. Diecimila comparse che al Colosseo urlano neanche fossero al derby e uno zoo ambulante con 63 leoni, 7 tori e 450 cavalli. Il grande gigione Peter Ustinov si cucina a fuoco lento il luccio Robert Taylor e la triglia Deborah Kerr". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale' 14 agosto 2000)
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