Quello che le ragazze non dicono

ITALIA - 2000
TRAMA BREVE
Francesca, Alice, Paola e Laura sono quattro ragazze ?in carriera? alle prese con ambizioni, amori, delusioni e piccoli e grandi problemi della vita di tutti i giorni. Una sera, in discoteca, le ragazze si incontrano per festeggiare il compleanno di Laura, che è stata appena lasciata dal fidanzato. Qui, però, conoscono il cantante napoletano Gigi, latin lover sui generis, l?unico in grado di fare realmente presa sui sentimenti delle donne.

TRAMA LUNGA
A Milano, Francesca, Alice, Paola e Laura sono quattro 25enni amiche dai tempi della scuola. Francesca è diventata ballerina nei programmi televisivi. Vuole arrivare a condurre un programma, ma non accetta compromessi. Alice fa la pittrice ma non riesce a mantenersi e così fa lavori part time. Divide l'appartamento con un amico senza che tra loro ci siano relazioni. Paola, di famiglia ricca, lavora come procuratore nello studio di un avvocato, è single e cerca il grande amore. Laura, di estrazione piccolo borghese, vuole essere più indipendente, fa la maestra elementare ed ha molte insicurezze. Una sera in un ristorante dove si incontrano, fanno la conoscenza di Gigi, giovane musicista simpatico e spiantato. Alice, poi Francesca, poi Laura sono attratte, senza dirselo, da lui e così nascono litigi, incomprensioni e rotture. Paola ad un certo punto si vede diagnosticata una grave malattia. Incontra Alberto, ufficiale dei carabinieri, che l'aiuta a vincere il male. I due si sposano, ma lui tempo dopo cade vittima di un agguato. Laura, dopo molte illusioni, riprende il rapporto con il coetaneo Gigi. Alice, tradita da altri rapporti finiti male, è in attesa di un figlio. Francesca, riesce a presentare una trasmissione, ma dopo aver rinunciato ai propositi iniziali.

CAST

CRITICA

"Film tutto al femminile che omaggio il neorealismo rosa di Emmer e fa il verso alle soap tv, con accenni mélo (...). Sotto il vestito gente comune e garbata, citazioni della Ginzburg e di Max Ophuls ('La ronde'), un happy end di comodo con retrogusto amaro. Ben dirette le Vanzina's Angels: Irene Ferri (la migliore), Carlotta Miti, Sabrina Parravicini e la 'deb' Martina Colombari". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 17 novembre 2000)

"(...) Quello che i Vanzina non dicono è perché dovrebbero piacerci i personaggi, troppo stereotipati e convenzionali per il loro (sempre represso) talento e al di sotto del loro potenziale d'ironia. La recitazione è deboluccia in generale, con alcuni momenti di umorismo involontario (più elegante non nominare, trattandosi di signore) che fanno più ridere dei lazzi di Massimo Boldi e Christian De Sica". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 19 novembre 2000)

"Niente turpiloquio, poca nudità, attrici che non sanno recitare affatto (Martina Colombari è la più disastrosa), una piccola commedia blanda che non fa bene né male a nessuno; un'estensione dei generi comico, sentimentale, satirico di costume abituali nel cinema dei Vanzina". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 17 novembre 2000)
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