PUCCINI

ITALIA - 1952
Dopo il successo delle "Villi", Giacomo Puccini lascia Cristina, la ragazza soprano, che è stata l'amica dei giorni tristi, ed induce Elvira, la fanciulla amata da molti anni, a fuggire con lui a Milano. Ben presto Elvira dà alla luce un bambino: mite e buona, essa resta vicino a Giacomo, malgrado le sue frequenti infedeltà, nelle alterne vicende della sua carriera. Nell'ora del successo, Cristina, divenuta famosa cantante, è di nuovo accanto a Giacomo e cerca di staccarlo da Elvira. Ma dopo il trionfo della "Bohème", Giacomo, che ha compreso quanto debba alla sua compagna, decide di sposarla. Ma il ruolo di Elvira è quello della umile moglie trascurata: sempre più sola, quanto più s'afferma il successo del compositore, ella decide alla fine di separarsi dal marito. Questa decisione e il suicidio di una giovane domestica, innamorata follemente di lui, colpiscono dolorosamente l'animo del maestro. L'insuccesso della "Butterfly" induce la generosa Elvira a riunirsi a Giacomo: quando un male, che non perdona, viene a troncare immaturamente l'esistenza dell'artista, intento alla composizione di "Turandot", Elvira e il figliolo sono al suo fianco, per prodigargli le cure e i conforti dettati dall'intenso affetto.

CAST

NOTE

COORDINATORE DELLA MUSICA: CARLO RUSTICHELLI, MUSICA DIRETTA DA FERNANDO PREVITALI, MAESTRO CONCERTATORE: FRANCESCO MOLINARI PRADELLI, COSTUMI: GEORGES ANNENKOV. HANNO PARTECIPATO I CANTANTI LIRICI: NELLY CORRADI (IN "MADAMA BUTTERFLY"), GINO SINIMBERGHI (IN "BOEHME" E "MANON LESCAUT").
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