Promises

ITALIA - 2021
3/5
Promises
Quando arriva il grande amore travolge tutto quello che incontra. Alexander è un uomo con un'infanzia difficile alle spalle, finalmente felice con sua moglie e la loro bambina. Laura è una gallerista d'arte in procinto di sposarsi. Quando si incontrano a una festa capiscono al primo sguardo che non avranno scampo. Ma la vita sembra avere altri piani per loro. Tra scelte che non riusciranno a compiere e un destino ripetutamente beffardo, attraverseranno tutta la loro esistenza tormentati da un sentimento che li divora. Perché un amore mai vissuto è un amore che non potrà mai morire.
  • Durata: 113'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: adattato dal romanzo "Promesse" di Amanda Sthers (ed. Rizzoli)
  • Produzione: MARCO COHEN, BENEDETTO HABIB, FABRIZIO DONVITO, DANIEL CAMPOS PAVONCELLI PER INDIANA PRODUCTION, FABIO CONVERSI PER BARBARY FILMS, AMANDA STHERS PER IWACA; IN ASSOCIAZIONE CON IDEA(L), VISION DISTRIBUTION, IN COLLABORAZIONE CON SKY, AMAZON PRIME VIDEO
  • Distribuzione: VISION DISTRIBUTION
  • Data uscita 18 Novembre 2021

TRAILER

RECENSIONE

di Gian Luca Pisacane

In Spencer di Pablo Larraín viene spiegato che non c’è differenza tra presente e passato, e per questo Lady Diana dialoga con Anna Bolena, si sente una prigioniera di ieri e di oggi, un fantasma che infesta i corridoi dei palazzi reali. Allo stesso modo in Petite Maman di Céline Sciamma, genitori e figli possono avere la stessa età, per raccontare come sarà il futuro. Il cinema contemporaneo ama giocare con lo scorrere del tempo. Però la scrittrice e regista Amanda Sthers ci mette una passione nuova.

In Promises porta sullo schermo il suo stesso romanzo, gira tra Londra e Roma, e come protagonista per un film recitato tutto in inglese, sceglie Pierfrancesco Favino. La struttura è quella di un flusso di coscienza, gli echi letterari arrivano da lontano, il ricordo si fa centrale. La malinconia e l’andare delle ore, degli anni, sono il vero nemico.

Sthers gioca con le regole del melodramma e dipinge il ritratto di una vita tormentata, dove l’infanzia si intreccia con la maturità, gli errori si accumulano. Il racconto non segue un andamento lineare, resta immerso nella mente del protagonista, che rievoca, cade, si rialza, in un percorso di solitudine. E a volte si domanda se nel mondo ci sia spazio per le seconde occasioni, o se tutto è già stato delineato, se solo attraverso la morte si possa davvero ricominciare da capo. Promises è il racconto di una costante, disperata ricerca della felicità, in un mondo duro e confuso. Sthers ci suggerisce che non ci si può sottrarre al flusso della vita, che ciò che sembra immutabile sta solo cercando un nuovo posto.

 

Commovente, a tratti disperato, Promises guarda anche a L’età dell’innocenza di Scorsese, soprattutto nell’ultima parte. I sentimenti scorrono in un universo dove lo spazio è relativo, ma i confini esistono, anche se si possono superare. Non una storia sulla speranza, ma sul saper cogliere le occasioni, sull’ascoltare i sentimenti, senza lasciarsi bloccare dalla paura. Perché nulla viene restituito, e solo al cinema si può giocare con il tempo.

Realtà contro finzione, la pioggia che investe l’amante sull’orlo del baratro, le sequenze rallentate… Ma è nei silenzi che Promises trasmette la sua forza, lanciando un monito a coloro che non osano e si bloccano nei momenti sbagliati, presi dai ritmi di una società che non perdona. Notevole la colonna sonora di Andrea Laszlo De Simone.

NOTE

- SELEZIONE UFFICIALE ALLA XVI FESTA DEL CINEMA DI ROMA (2021).

- REALIZZATO CON LA PARTECIPAZIONE DI CANAL+, CINE+; IN ASSOCIAZIONE CON BPER: BANCA (AI SENSI DELLE NORME DEL TAX CREDIT); CON IL SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO - AVVISO PUBBLICO ATTRAZIONE PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE (POR FESR LAZIO 2014-2020); PROGETTO COFINANZIATO DALL'UNIONE EUROPEA.

- DISPONIBILE IN PRIMA VISIONE ON DEMAND SU CG ENTERTAINMENT.
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