Profondo rosso

ITALIA - 1975
Durante una conferenza sulla parapsicologia, la sensitiva tedesca Helga Ullmann avverte la presenza, in sala, di qualcuno che cova pensieri omicidi. La sera stessa, la donna muore per mano di un ignoto assassino. Testimone casuale del delitto, senza poterne individuare l'autore, è un giovane pianista inglese, Marcus Daly, i cui amici sono la giornalista Gianna Brezzi e Carlo, il figlio ubriacone di un'anziana ex attrice. Deciso a scoprire per suo conto chi ha ucciso Helga, Marcus è però ostacolato, ad ogni successivo passo verso la verità, da nuovi efferati assassini...

CAST

NOTE

- IL GRUPPO MUSICALE I GOBLIN E' COMPOSTO DA: AGOSTINO MARANGOLO, MASSIMO MORANTE, FABIO PIGNATELLI, CLAUDIO SIMONETTI.

- LE MANI DELL'ASSASSINO SONO DI DARIO ARGENTO.

CRITICA

"E' noto che non si può servire Dio e Mammona, ma Dario Argento cerca di fare proprio questo: da una parte vuol restare fedele a una sua autentica vocazione di cineasta visionario, dall'altra non rifugge dai modi più plateali per bussare a quattrini." (Tullio Kezich, 'Il millefilm')

"Se l'estrema ambizione di Dario Argento è di restituire ai reduci dai suoi spettacoli il gaudio di sobbalzare a ogni scricchiolio, di guardare sotto il letto e raddoppiare la dose di tranquillante, il 'terrorista' del cinema italiano può dirsi contento. Era infatti da un bel po' che un film non prendeva altrettanto allo stomaco e popolava i nostri sonni di incubi così barbari." (Giovanni Grazzini, 'Cinema '75')
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