PAROLA DI LADRO

ITALIA - 1956
Desiderio è un ladro in guanti gialli, specializzato nel furto e nella falsificazione di gioielli, Egli giunge a Roma, preceduto da una gran fama di competenza in fatto di stima di pietre preziose e di lavorazione di gioielli, e riesce a farsi assumere come direttore nella grande gioielleria di Gabriele Bertinori. Lo scopo ch'egli si prefigge è il furto di un monile contenente un diamante di gran valore, che verrà da lui sostituito con una perfetta imitazione. Per poter lavorare senza preoccupazioni alla preparazione del colpo, egli ingaggia una giovane cantante di caffè concerto, alla quale affida il compito di tener lontano dalla gioielleria il principale, noto dongiovanni. Accade però che la giovane sciantosa s'innamori del Bertinori, al quale finisce col rivelare l'inganno che Desiderio gli sta laboriosamente preparando. Il gioielliere decide di giocare d'astuzia, proponendosi di battere il mariolo con le sue stesse armi. Ci riesce infatti: ad un certo punto Desiderio si allontana con un pretesto portando con sé il gioiello da lui stesso falsificato, che ha scambiato con l'autentico. Quando si accorge di essere stato giocato, telefona a Bertinori, dichiarando che, dopo la sconfitta subita, andrà a costituirsi. Ma il gioielliere lo dissuade dal farlo ed alla fine promette di riassumerlo come direttore del negozio: non ci sarà infatti ormai il pericolo che Desiderio ritenti il colpo. Per quanto riguarda la giovane complice, Bertinori, che ormai ricambia il suo amore, la sposa.

CAST

NOTE

NASTRO D'ARGENTO AD ANDREA CHECCHI (MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA).

CRITICA

"Il film segna l'esordio nella regia di Nanni Loy e la seconda prova registica di Puccini, e si colloca in quella cerchia ristretta di commedie di costume, in cui non la volgarità è il tema dominante ma l'ironia gustosa, la satira e il fine umorismo. Senza essere un grande film, "Parola di ladro" dimostra negli autori uno spirito caustico notevole e un gusto preciso per l'ambientazione storica". (G. Rondolino, "Catalogo Bolaffi del Cinema Italiano - 1956/1965").
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