Opera senza autore

Werk ohne Autor

GERMANIA, ITALIA - 2018
2,5/5
Opera senza autore
Ispirato a fatti realmente accaduti, il film racconta tre epoche di storia tedesca attraverso l'intensa vita dell'artista Kurt Barnert, dal suo amore appassionato per Elisabeth, al complicato rapporto con il suocero, l'ambiguo Professor Seeband che, disapprovando la scelta della figlia, cerca di porre fine alla relazione tra Kurt ed Elisabeth. Quello che nessuno sa è che le loro vite sono già legate da un terribile crimine commesso da Seeband decenni prima.
  • Altri titoli:
    Work Without Author
    Never Look Away
  • Durata: 188'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, THRILLER
  • Specifiche tecniche: ARRI ALEXA XT PLUS, ZEISS MASTER PRIME LENSES, DCP, (1:1.85)
  • Produzione: QUIRIN BERG, FLORIAN HENCKEL VON DONNERSMARCK, JAN MOJTO, MAX WIEDEMANN PER BAYERISCHER RUNDFUNK, PERGAMON FILM, RAI CINEMA, W.O.A. FILM, WIEDEMANN & BERG FILMPRODUKTION
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 4 Ottobre 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Le fotografie degli altri. Nel 2006 incantò qualcuno, convinse molti, deluse pochissimi con l’esordio pluripremiato Le vite degli altri, tre anni più tardi scontentò tutti con The Tourist, starring Angelina Jolie e Johnny Depp, da allora son passate nove primavere ed ecco il tedesco classe 1973 Florian Henckel von Donnersmarck al “o la va o si spacca”: le mani avanti le mette, sicché il nuovo film, in Concorso a Venezia 75, s’intitola Opera senza autore. Ma il gioco vale la candela, ossia paga di più rinunciare all’autorialità schermendosi o, al contrario, licenziare un’opera che rischia un certo anonimato?

Comunque, dopo le vite, ecco le fotografie degli altri: complice Joseph Beuys, qui inopinatamente Professor Antonious van Verten (Oliver Masucci), il 30enne Kurt Barnert (Tom Schilling) trova infine l’arte per cui è artista. Fuggito da Berlino Est per Dusseldorf, copia su tela i ritratti fotografici di chi gli sta attorno, dalla moglie Ellie (Paula Beer) al di lei padre, l’ambiguo e già al servizio delle SS ginecologo Professor Seeband (Sebastian Koch), e inconsapevolmente affida alla sua pittura la facoltà di testimoniare e denunciare il crimine commesso dal medico alcuni lustri prima.

Dura tanto, troppo (oltre tre ore), Opera senza autore, ma il procedere fluviale non è molesto: un affrescone storico, dal Terzo Reich alla DDR e quindi alla Germania Ovest, superficialmente, un peana all’arte, e alla sua ontologia (il pericolo dell'ideologia) e teleologia, nel profondo, però un film a metà, nonostante la mole.

Gli interpreti sono bravi, su tutti Masucci e poi Koch, e nemmeno l’immoto non autore Schilling sfigura, la ricostruzione anodina ma accurata, epperò è film davvero tedesco, nella percezione comune del termine, ovvero funzionale ma non elegante, solido ma mai sorprendente, onesto e al più rigoroso: rischia, purtroppo, di tenere fede al titolo, e alcune trovate – la fusione panica col tutto suscitata da una cacofonia di clacson è da ergastolo – più che da von Donnersmarck sono da von Birkenstock, ovvero comode e inguardabili.
Chissà con una regia-regia, chissà con più sporcizia  e dolore e verità che ne sarebbe stato di questi personaggi, e di noi spettatori, in cerca d’autore.

NOTE

- CON IL SOSTEGNO DI: MEDIENBOARD BERLIN-BRANDENBURG, FILMFERNSEHFONDS BAYERN, FILM- UND MEDIENSTIFTUNG NRW, MITTELDEUTSCHE MEDIENFÖRDERUNG, FILMFÖRDERUNGSANSTALT DEUTSCHEN FILMFÖRDERFONDS, TSCHECHISCHER STAATLICHER KINEMATOGRAPHIE FONDS, CZECH FILM FUND.

- IN CONCORSO, ALLA 75. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2018), HA OTTENUTO: PREMIO LEONCINO D'ORO AGISCUOLA.

- CANDIDATO AI GOLDEN GLOBES 2019 COME MIGLIOR FILM STRANIERO.

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2019 COME: MIGLIOR FILM STRANIERO.
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy