Omicidio a New Orleans

Heaven's Prisoners

USA - 1995
Omicidio a New Orleans
Dave Robicheaux, un ex poliziotto che affitta barche nel delta del Mississippi, soccorrendo l'equipaggio di un piccolo aereo caduto in mare salva e adotta l'unica sopravvissuta, una bimba salvadoregna, che la moglie Annie ribattezza Alifair. Ma l'interessamento del detective Minos Dautrieve che lo interroga e di due gangster, Keats e Toots, che lo invitano a non impicciarsi, e le confidenze di Robin, una show girl sua amica, lo portano a scoprire che a bordo del veicolo c'era un appartenente alla malavita locale, in realtà un confidente, fatto eliminare da Giancano, padrino e partner di un'amico d'infanzia di Dave, il locale boss Bubba Rocque, cui il mafioso chiede la morte di Dave. Tre killer irrompono di notte in casa di Dave dove avviene l'uccisione della moglie Annie. Questi rintraccia il killer Toots che, inseguìto, muore investito da un'automobile. Mentre Robin si installa da lui, Claudette, la moglie di Bubba, tenta invano di sedurlo, poiché ha promesso a Giancano di occuparsi della faccenda che il marito non riesce a risolvere. Keats, il secondo killer, viene trovato folgorato in bagno, mentre il terzo, Victor Romero, telefona a Dave minacciandolo. In uno scontro a fuoco il bandito però soccombe, e nella casa Dave trova tracce di Claudette la quale, messa alle strette, si rivela la mandante del delitto, che aveva in realtà Dave come obiettivo. Bubba interviene e uccide la donna. Dave avvisa la polizia ma lascia all'ex compagno di scuola la possibilità di discolparsi.
  • Durata: 122'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Tratto da: liberamente tratto dal romanzo di James Lee Burke
  • Produzione: NEW LINE CINEMA, PVM ENTERTAINMENT, RANK ORGANISATION, THE RUDDY MORGAN PRODUCTIONS, SAVOY PICTURES
  • Distribuzione: LIFE INTERNATIONAL (1996) - BUENA VISTA HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MARZO 1996.

CRITICA

"Isterico, convenzionale, prolisso e superviolento giallo di Phil Joanou, una sorta di pedestre riaggiornamento del 'Grande Caldo'. Il vendicativo burino Alec Baldwin, campionissimo di inespressività, non ispira mai pietà, nemmeno per il raccapricciante trattamento riservato alla consorte della finzione. Tanto lo spettatore sa bene che a casa lo aspetta(va) una certa Kim Basinger". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 14 dicembre 2001)
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