Oggi sposi

ITALIA - 2009
3/5
Oggi sposi
Storia di quattro coppie alle prese con i preparativi delle rispettive nozze: Nicola Impanato, poliziotto pugliese ed ex dongiovanni incallito, ha deciso di sposare la figlia dell'Ambasciatore indiano e si prepara a convincere suo padre, un contadino nato e cresciuto a Morticola, ad accettare un matrimonio hindu; due giovani precari, Salvatore e Chiara, per organizzare un matrimonio a costo zero, decidono di far imbucare i parenti di lui, siciliani attenti alle tradizioni, al matrimonio del secolo, quello della soubrette Sabrina con il magnate Attilio Panecci. Nel frattempo, il pm romano Fabio Di Caio, che segue da tempo le mosse di Attilio cercando di incastrarlo, deve riuscire a dissuadere suo padre dallo sposare una massaggiatrice poco più che ventenne.
  • Altri titoli:
    Just Married
  • Durata: 118'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: RICCARDO TOZZI, MARCO CHIMENZ, GIOVANNI STABILINI PER CATTLEYA
  • Distribuzione: UNIVERSAL - DVD: UNIVERSAL HOME VIDEO (2010)
  • Data uscita 23 Ottobre 2009

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Quattro matrimoni e... tante risate. Nel gioco delle coppie ideato da Fausto Brizzi e Marco Martani, portato sullo schermo da Luca Lucini, c'è chi decide di convolare a nozze per opportunità (la starlette e l'imprenditore burino, Pession e Montanari), chi prova a riciclare di tutto e di più pur di invitare i numerosi parenti del sud (la cameriera e l'aiuto cuoco precari, con bebé in arrivo, Ragonese e Bandiera), chi deve far fronte ad abissali differenze di rango e provenienza (il poliziotto pugliese e la figlia di un ambasciatore indiano, Argentero e Atias), provando a metter d'accordo i rispettivi genitori (Michele Placido sul fronte pugliese, Hassani Shapi su quello indiano), chi - bella e giovane (Carolina Crescentini) - deve convincere della propria buona fede il figlio magistrato, zelante e sfigato (Filippo Nigro), su quali siano le reali ragioni che la porteranno in sposa del di lui padre ricco e settantenne (Renato Pozzetto). Alla fine, neanche a dirlo, le carte in tavola non saranno più le stesse...
Cinque regie in cinque anni (da Tre metri sopra il cielo a Solo un padre), Luca Lucini conferma con Oggi sposi quanto di buono è andato dimostrando film dopo film, affrancandosi decisamente dal Moccia style degli esordi per trasformarsi, poco a poco, in ottimo artigiano della nuova commedia all'italiana. Sarà un caso, ma in un film comunque imperfetto e sempre ad alto rischio cliché, la forza dell'impianto (sceneggiatura di Fabio Bonifacci, con la collaborazione di Brizzi e Martani) è lì a dimostrare che il talento di un buon regista, da solo, non basta a fare la felicità di un film. Che, come detto, non sarà un capolavoro (118' sono troppi, alcune situazioni decisamente superflue, così come qualche gag forzata), ma ha il grande merito di riaffermare - qualora ce ne fosse bisogno - la bravura di attori come Luca Argentero e Filippo Nigro, rispolverare mostri sacri della comicità '70-'80 come Renato Pozzetto e regalare momenti di incontenibili risate grazie allo scontro tra culture e tradizioni diverse: convincere il contadino zotico e cafone che il figlio poliziotto si sposerà con il rito indù non sarà semplice. Così come trattenersi di fronte a un Michele Placido (che per certi aspetti ricorda il Nino Manfredi di Brutti, sporchi e cattivi), "da sempre schierato dalla parte degli indiani, perché il generale Custer era uno stronzo"..., mai così visceralmente in parte.

NOTE

- PRESENTATO IN ANTEPRIMA, FUORI CONCORSO, ALLA IV EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA (2009).

CRITICA

"Il racconto, secondo la struttura degli episodi a tema incrociati, mescola fra loro la storia di Luca Argentero, che vorrebbe sposare la bella indiana Moran Atias, nonostante lo stile rustico del padre contadino Michele Placido; quella dei precari Dario Bandiera e Isabella Ragonese, che vorrebbero sposarsi a costo zero; quella della soubrette Gabriella Pession, che vorrebbe impalmare il magnate della finanza Francesco Montanari; quella del magistrato Filippo Nigro, che cerca di dissuadere suo padre Renato Pozzetto dai condurre all'altare la massaggiatrice Carolina Crescentini. Il tutto spingendo sul pedale della farsa, a furia di avare risate e generose volgarità." (Giacomo Vallati, 'Avvenire', 21 ottobre 2009)

"Il film di Luca Lucini con un ottimo cast, conferma che il regista ha un particolare feeling con la commedia-corale (come il suo precedente 'Amore, bugie e calcetto'). Una commedia frizzante, allegra e ben recitata dove, ed è la cosa più importante, si ride molto. Una sceneggiatura che intreccia le storie di quattro coppie, scritta dall'esperto Fabio Bonifacci, con la collaborazione del duo Martani-Brizzi, la coppia d'oro di 'Notte prima degli esami'." (Giampiero De Chiara, 'Libero', 21 ottobre 2009)

"'Oggi sposi' lavora su formule consolidate, tra affondi dialettali, sfide etnico-gastronomiche, un pizzico di mostruosità antropologici riferimenti alla dittatura mediatica e una punta di critica sociale (per fortuna non moralistica). All'incontro stampa, Dario Bandiera s'è divertito a sfottere noi giornalisti, trattandoci da "sagome". Pare che qualche collega se la sia presa." (Michele Anselmi, 'Il Riformista', 21 ottobre 2009)

"'Oggi sposi' è più di una frizzante commedia. E' un investimento. E' la razione sotto il marchio Cattleya di gran parte delle energie creative della generazione dei quarantenni che si dedicano a coltivare e rinnovare il linguaggio del cinema leggero e di intrattenimento di massa. La convergenza dei due principali filoni di successo nella commedia giovanile italiana sia comica che romantica: 'Tre metri sopra il cielo' e 'Notte prima degli esami'. Il regista Luca Lucini di 'Tre metri ...', 'L'uomo perfetto', 'Amore bugie e calcetto', 'Solo un padre'. Lo sceneggiatore Fabio Bonifacci di 'Diverso da chi?', 'Si può fare', 'Notturno bus', 'E allora mambo'. Gli ideatori Fausto Brizzi e Marco Martani a lungo partner di fiducia di Neri Parenti per i cinepanettoni, coartefici dell'exploit di 'Notte prima degli esami', il primo regista di 'Ex'". (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 21 ottobre 2009)

"Inconsapevolmente, lo spunto per il prolisso 'Oggi sposi' di Luca Lucini dev'essere stato 'I mostri' di Dino Risi. Il problema che, alla fine, si coglie che questi personaggi non sono mostri, neppure il magistrato che usa la polizia come Don Rodrigo i bravi. Nemmeno il finale - in stile Bollywood (la Cinecittà indiana) - è originale, ma offre l'unico momento sereno di quadro desolante per ciò che rappresenta più che per come lo rappresenta, cioè senza cattiveria. Quattro giovani coppie di fidanzati e due mature coppie sposate in età affastellano velleità che forse sono comuni: lo diranno gli incassi. A infastidire è che ogni personaggio paia uscito dalle fiction di Italia 1. Lucini guida questo sodalizio di diseredati dell'intelligenza. Abdicando alla sua." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 21 ottobre 2009)

"'Oggi sposi' di Lucini è molto più elementare e lineare ma sa comunque indovinare alcune situazioni davvero esilaranti. Il soggetto (di Brizzi e Martani) ricorda molto 'Ex', con meno ambizioni sociologiche ma con un più evidente gusto per il ritmo e la risata: protagoniste, quattro coppie che si preparano al giorno del sì. Non tutte le storie hanno la stessa forza e la stessa carica comica e l'intreccio del caso che si incarica di legare i destini di tutti qualche volta arranca. Ma alcuni personaggi sono decisamente ben inventati, a cominciare da Placido e Pannofino, contadini zotici e testardi, a Vito, poliziotto bulimico e pasticcione, all'imbranato commissario interpretato da Filippo Nigro. Fossimo stati a Hollywood avrebbero forse fatto riscrivere la sceneggiatura un altro paio di volte, ma nessuno è perfetto e nel cinema italiano di oggi sarebbe ingiusto lamentarsi." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 21 ottobre 2009)

"Una commedia, evviva. E siccome di mezzo non ci sono i gay si ride per davvero. Fabio Bonifacci di 'Amore bugie e calcetto' si conferma il più bravo sceneggiare italiano. Il regista Luca Lucini compie il miracolo mai riuscito a nessun regista di casa nostra: non solo riesce a far cambiare pettinatura agli attori, si impegna anche sugli accenti. Luca Argentero recita in un credibile pugliese, e speriamo che finalmente la finiranno di rimproverargli il reality." (Maria Rosa Mancuso, 'Il Foglio', 21 ottobre 2009)
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