Oedipus Orca

ITALIA - 1976
Sequestrata da una banda di calabresi e tenuta prigioniera in un cascinale sotto la custodia del giovane Michele Turrisi, la diciottenne Alice, figlia di ricchi borghesi di Pavia, ha sedotto il suo carceriere, che s'era innamorato di lei, poi, nel momento in cui la polizia irrompeva nel cascinale, l'ha ucciso: la responsabilità dell'omicidio se l'è assunta un commissario comprensivo. Scossa dalla terribile esperienza, la ragazza, tornata a casa dai suoi, non ritrova la serenità di cui ha bisogno: non riesce a dargliela la madre, né il fidanzato e tantomeno il padre, verso il quale Alice è così risentita per il suo rifiuto di pagare il riscatto chiesto dai rapitori, da domandarsi se debba davvero a lui il fatto d'essere al mondo. Sempre più convinta che egli non sia suo padre, ne ha quasi la certezza quando, frugando nella soffitta della villa di campagna in cui si è trasferita, scopre che sua madre, durante una separazione di mesi dal marito, ebbe un amante, lo scrittore e fotografo Lucio Garbi. Le manca, però, la prova definitiva: Alice la cerca, durante una visita dello scrittore alla villa, offrendosi a lui. L'uomo rifiuta e torna a Torino. La ragazza lo insegue e, finalmente, Lucio cede. Al risveglio, non se la trova più accanto: le corre dietro, ma un lastrone di vetro, sfuggito dalle mani di alcuni operai, gli cade addosso e lo uccide.

CAST

NOTE

- E' IL SEQUEL DI "LA ORCA" (1976).

- LA REVISIONE MINISTERIALE DELL'APRILE 2007 HA CAMBIATO IL DIVIETO DAI 18 AI 14 ANNI.

CRITICA

"Seguito di "La Orca" alla cui conclusione si rifà la sequenza iniziale e al quale si ricollega, poi, con numerosi flash-back, il film ne riprende il personaggio di Alice per continuarne, con gli strumenti della psicoanalisi, l'analisi dei conflitti interiori e con l'ambiente familiare. L'indagine psicologica, appuntata sulla crisi di identità della ragazza e sulla nevrotica ricerca del "padre", si lega così a quella sociale, il cui oggetto è la borghesia vista come un mondo anch'esso in crisi di identità. Propositi ambiziosi, quelli di Oedipus orca, ma realizzati solo in parte, e certo più per quanto riguarda lo studio del carattere, che la critica della famiglia borghese: troppo schematici e di maniera, infatti, appaiono gli adulti del film, per assurgere a credibili rappresentanti della loro classe." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 82, 1977)
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