Nowhere Boy

GRAN BRETAGNA - 2009
3/5
Nowhere Boy
Nella Liverpool degli anni 50 il giovanissimo John Lennon vive la sua infanzia e adolescenza sotto l'egida di due figure che si riveleranno fondamentali nella sua formazione: sua zia Mimi Smith e sua madre Julia. A cinque anni, infatti, John viene strappato alla madre e affidato alla severa zia Mimi, una donna incapace di slanci e di affetto che cerca di impartirgli una rigida educazione. Solo dieci anni dopo, ormai quindicenne, John scopre che sua madre Julia in realtà vive con la sua nuova famiglia ad appena qualche chilometro da casa loro. Quando si presenta da lei, si trova davanti una donna molto diversa dalla zia con cui vive. Infatti sarà proprio Julia a fargli scoprire i film di Elvis e il rock'n'roll e a infondergli la passione per la musica, facendo sì che dopo la sua morte John si lanci, insieme al suo nuovo amico Paul, in una grandiosa avventura: i Beatles.
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, DRAMMATICO
  • Tratto da: libro di memorie "Imagine: Growing Up with My Brother John Lennon" di Julia Baird
  • Produzione: ROBERT BERNSTEIN, KEVIN LOADER, DOUGLAS RAE PER AVER MEDIA, ECOSSE FILMS, FILM4, LIPSYNC PRODUCTIONS, NORTH WEST VISION, UK FILM COUNCIL
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2010) - DVD E BLU-RAY: 01 DISTRIBUTION (2011)
  • Data uscita 3 Dicembre 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Manuela Pinetti

Sono tante le persone passate alla storia dopo un esordio alla vita da loser e John Lennon, ammaliatore delle folle con la sua musica, il suo pensiero e la sua vita (troppo breve), era tra questi. Abbandonato dai genitori e cresciuto dalla zia Mimi (Kristin Scott Thomas, algidamente in parte), l’adolescente John (Aaron Johnson) vive il presente in modo rancoroso e ostile, tanto da sentirsi prevedere un futuro pari a zero dal preside della scuola e incontrare lo stesso pensiero in troppi occhi che incontra. La salvezza avrà la forma di un banjo prima e di una chitarra poi, ma saranno gli incontri (la madre ritrovata, l’amicizia con un certo Paul) a segnarne definitivamente la vita. Non a caso, il film termina con la partenza (con il gruppo) per Amburgo, dove la storia che tutti conosciamo meglio ha inizio.
Appassionato come una dichiarazione d’amore a lungo meditata, Nowhere Boy rifugge dal quadretto agiografico ma il piglio registico di Sam Taylor-Wood (a tutti gli effetti un’esordiente assoluta, ha all’attivo un cortometraggio) non va molto oltre il compitino ben confezionato. Ovviamente ben curata la parte musicale, così come i costumi e le location, in gran parte nella zona di Liverpool dove è cresciuto John.

NOTE

- FILM DI APERTURA DEL 27. TORINO FILM FESTIVAL (2009), PRESENTATO NELLA SEZIONE "FESTA MOBILE - FIGURE NEL PAESAGGIO".

CRITICA

"Taylor-Wood con la fotografia ha lavorato sullo spazio (immagini dell'artista sospesa in aria, senza legacci nella serie 'Selfportrait Suspended'), con i video d'arte ha messo in scena il tempo (immagini accelerate di cesto di frutta in decomposizione accelerata nel lavoro 'Still Life'), con il cinema si è limitata, appunto, a raccontare una storia, sebbene eccezionale, visto che si tratta di quella del giovane John Lennon. Ispirandosi al libro biografico della sorella di Lennon, Julia Baird ('Growing Up with My Brother John Lennon'), Taylor-Wood ci porta con classicità e semplicità nel contesto inglese e familiare in cui crebbe la futura star della musica mondiale. E, vi assicuriamo, è uno spasso vedere l'incerto e timido John fare i primi passi e suonare le prime note, cercando di non soccombere sotto il peso di una famiglia difficile e ingombrante. (...) Insomma, un bel compendio per gli appassionati della biografia di Lennon e per chi ama vedere ricostruita la scena inglese dell'epoca, così compressa e così potenzialmente liberatoria. Resteranno invece delusi gli appassionati dell'arte concettuale di Sam Taylor-Wood. Qui non c'è traccia." (Dario Zonta, 'L'Unità', 3 dicembre 2010)

"Esordio per la videoartista Taylor-Wood, 'Nowhere Boy' parla di un mito in chiave psicologica affidando alla contesa tra zia autoritaria ma responsabile (Kristin Scott-Thomas) e madre rockettara (Anne-Marie Duff) ma incosciente la causa degli struggimenti del genio futuro Beatle. Quale madre scegliere? Help. (...) Non convince l'azzeramento di ogni problema di Lennon (Aaron Johnson) in funzione del rapporto con le due donne. Risolto quello, risolto tutto: scuola, fidanzate, amici, musica. Semplicistico. Bravo Aaron Johnson, tra sbruffoneria e dolcezza. Le apparizioni di George Harrison e Paul McCartney? Due bambini davanti al dio del rock. Qualcuno si arrabbierà. Grande amore nel privato tra la Wood e Johnson. Ventitre anni di differenza. Potrebbe essergli madre." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 3 dicembre 2010)

"Il film sull'adolescenza nel '55 di un ragazzo di Liverpool di nome John Lennon che voleva diventare Elvis, esce a 30 anni del suo assassinio (8 dicembre). (...) Spiando con eleganza la privacy del mito, il film scritto da Greenhalgh e diretto dal visual artist Taylor Wood si dedica al prequel degli innominati Beatles in un solido racconto di vita rock non rockettara." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 3 dicembre 2010)
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